Cerca

DALL'EUROPA

Anche la Corte dei Conti europea boccia il nuovo modello della Pac

A rischio 15 milioni di euro per la provincia di Mantova

Anche la Corte dei Conti europea boccia il nuovo modello della Pac

«L’impalcatura della nuova Pac bocciata anche dalla Corte dei Conti europea e confermate le opinioni di Confagricoltura Mantova. L’impianto e il budget vanno rivisti», è il messaggio del presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari, all’indomani della pubblicazione del parere della Corte dei Conti Ue su budget e formulazione della nuova Pac. La Corte dei Conti mette in guardia, in particolare, sulla creazione di fondi unici nazionali che dovrebbero gestire – tra molte incertezze operative ed economiche – i contributi all’agricoltura, contravvenendo quindi alla stessa natura comunitaria della Pac.

Confagricoltura Mantova ha fatto i conti di quanti fondi in meno arriverebbero all’agricoltura mantovana. I tagli variano per tipologia di azienda e arrivano fino al 53%. In media ogni azienda agricola riceverebbe 3.000 euro in meno. In totale, per la provincia mantovana sarebbe un salasso pari a 15 milioni di euro di contributi sottratti che, aggiunti ai -20 milioni della Pac attuale 2023-2027, porterebbero il conto in rosso per ben 35 milioni di euro.

«Abbiamo combattuto fin dall’inizio questa revisione, che viene dopo ulteriori anni difficili a causa dei forti tagli ai fondi già operati in passato – prosegue Pagliari - La complessità della prossima programmazione rischia di creare incertezza, ritardare l'erogazione dei fondi e compromettere l'obiettivo di semplificazione. Di fatto, significa non raggiungere gli obiettivi stessi della politica agricola comune e mettere a rischio la capacità dell’Europa di produrre il cibo necessario alla popolazione, oltre a tantissimi posti di lavoro lungo tutta la filiera agroalimentare».

«Il pericolo – analizza Pagliari – è quello di terziarizzare la produzione di cibo e di non dare il giusto valore all’agricoltura come settore strategico per l’auto approvvigionamento di alimenti. Sembra quasi che dalle recenti crisi, penso al Covid o alle tensioni geopolitiche, non si sia imparato nulla. Abbiamo visto quali sono le difficoltà nell’appaltare ad altri risorse per noi strategiche, non possiamo certo fare lo stesso con il cibo».

«Il fatto che i governi possano decidere di destinare o meno, al di fuori della “riserva agricola garantita”, una consistente quota di risorse al settore primario o ad altri ambiti - sottolinea il Presidente di Confagricoltura Mantova - crea una potenziale disparità nella capacità competitiva delle imprese agricole. Per l’agricoltura mantovana sarebbe un danno molto grave».


Commenta scrivi/Scopri i commenti