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Stop ai dazi sui fertilizzanti

Accolte le richieste di Confagricoltura. Per le aziende agricole mantovane rappresentano anche più del 20% dei costi

Stop ai dazi sui fertilizzanti

Accolte le richieste di Confagricoltura sul taglio dei dazi sui fertilizzanti, ora l’associazione attende dall’Europa una pronta applicazione. «Un intervento necessario per calmierare i costi delle aziende agricole – commenta il Presidente di Confagricoltura Mantova Alberto Cortesi – Bisogna ricordare che la sostenibilità ambientale è un obiettivo che va perseguito con decisione, ma anche con una riflessione su tempi e modi, che sia compatibile con sostenibilità economica e competitività sul mercato delle aziende agricole».

La Commissione Europea, dopo il pressing delle associazioni agricole come Confagricoltura, ha annunciato la tanto attesa sospensione dei dazi sui fertilizzanti come l’urea e l’ammoniaca e l’apertura verso una sospensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). «Avevamo evidenziato più volte come l’applicazione del regolamento senza parametri tecnici definiti, avrebbe generato confusione e un aumento dei costi per le imprese. Per le aziende agricole mantovane il costo dei fertilizzanti arriva a superare anche il 20% dei costi totali di produzione», prosegue Cortesi.

Un rialzo, quello dei prezzi dei fertilizzanti, che si è impennato dall’inizio della guerra in Ucraina e a cui contribuiscono anche i recenti dazi imposti a Russia e Bielorussia, che rimangono operativi. Vengono, invece, eliminati gli ulteriori surplus imposti dall’UE sui fertilizzanti chimici.

«L’agricoltura italiana, e in particolare quella mantovana, sta facendo passi da gigante nella riduzione dell’impiego di fertilizzanti chimici a favore di tecniche e soluzioni più ecocompatibili. Ma la ricerca scientifica non è ancora pronta a offrirci soluzioni definitive, per cui urea e altri fertilizzanti non naturali restano per ora essenziali – conclude Cortesi – L’Europa forse inizia a capire che imporre divieti e sanzioni senza che vi siano alternative valide uccide l’agricoltura. Speriamo prosegua su questa strada».


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