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ZOOTECNICA

Confagricoltura Mantova pronta al ricorso contro il regolamento di Gonzaga

L'iniziativa del Comune pone agli allevamenti limiti che riteniamo illegittimi

Confagricoltura Mantova pronta al ricorso contro il regolamento di Gonzaga

Anche Confagricoltura Mantova è pronta a procedere con un ricorso al Tar contro il “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio”, varato dal Comune di Gonzaga lo scorso novembre.

 

L’Organizzazione di via Fancelli, come anche fatto da Regione Lombardia, presenterà quanto prima l’istanza: «Pur mantenendo una posizione di dialogo, da me personalmente confermata al neoassessore all’Agricoltura Corniani pochi giorni fa – spiega il presidente Andrea Pagliari – abbiamo deciso di procedere con un ricorso al Tar, per salvaguardare le nostre aziende della zona e per evitare, soprattutto, che si crei un precedente basato su fondamenta decisamente deboli».

 

Come già ribadito più volte infatti «il settore zootecnico è già abbondantemente regolamentato da diverse norme regionali già in vigore, oltre che dalla stessa Direttiva Nitrati. Inoltre, l’analisi effettuata dal Comune di Gonzaga sullo scenario della zootecnia all’interno del suo territorio, secondo la nostra valutazione presenta errori e lacune, come nel calcolo delle emissioni».

 

Il riferimento è all’azoto distribuibile in un anno proveniente da fonti zootecniche, che dopo accurati calcoli agronomici risulta essere sensibilmente inferiore al dato riportato nel documento prodotto dall’amministrazione comunale: «I reflui zootecnici, se gestiti secondo le normative e le prescrizioni vigenti – prosegue Pagliari – rappresentano un fattore agronomico di vantaggio per i terreni agricoli del territorio, e di questo è necessario tenerne conto».

 

«Ribadiamo ancora – conclude il presidente di Confagricoltura Mantova – che il settore agricolo, zootecnia compresa, sta facendo passi da gigante in termini di innovazione e sostenibilità, e si configura come unico comparto produttivo in grado di sottrarre inquinanti dall’ambiente. La tutela delle nostre aziende passa dunque dalla decisione di opporsi a un regolamento a nostro modo di vedere privo di fondamenti concreti e scientifici».

 

 

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