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ELEZIONI
30.01.2026 - 15:52
Il presidente Andrea Pagliari (al centro) con i vice Massimo Resconi (a sx) e Manuel Lugli
Tutela del suolo agricolo, rapporto con la politica locale, analisi dei settori maggiormente in difficoltà e delle strategie per risollevarli. Ma naturalmente anche le ragioni che l’hanno spinto a farsi avanti e il grande senso di riconoscenza per chi l’ha preceduto.
Sono stati tanti i temi toccati dal neopresidente di Confagricoltura Mantova, Andrea Pagliari, nel corso dell’incontro con la stampa di inizio mandato andato in scena questa mattina in via Fancelli. Oltre a Pagliari, presenti anche i vicepresidenti Massimo Resconi e Manuel Lugli.
«Ringrazio in primis Alberto Cortesi – ha detto Pagliari – dal quale eredito un lavoro di sette anni di assoluta importanza. La grande passione per il mondo Confagricoltura è la ragione principale che mi ha spinto a mettermi in gioco, con le esigenze del sindacato che saranno per me motore fondamentale nel lavoro quotidiano».
Numerosi i temi già sulla scrivania del nuovo presidente: «Dalla tutela del suolo – ha spiegato Pagliari – ai rapporti con la politica locale, ma non solo, che vanno certamente mantenuti e implementati, fino ad arrivare ai cambiamenti climatici, sempre più difficili da leggere, e ai settori maggiormente in difficoltà, come quello cerealicolo, quello del latte alimentare, quello suinicolo o dell’ortofrutta. Ci impegneremo fin da subito per trovare soluzioni per le nostre aziende».
E poi ancora «gli accordi di libero scambio, come il Mercosur o quello più recente con l’India, nei quali il concetto di reciprocità deve sempre essere considerato come basilare, e la fauna selvatica, con il contenimento delle nutrie come primo obiettivo».
Tra i concetti maggiormente cari a Pagliari vi è il ricambio generazionale, che lui stesso vive da vicino all’interno della propria azienda, con i figli Marta e Luca: «Servono in primis politiche più forti e piani di sviluppo per i giovani imprenditori – spiega – ma, al contempo, occorre anche saper lasciare il giusto spazio ai giovani. Ragazzi e ragazze con voglia e competenze ci sono, a volte faticano ad emergere perché non viene lasciata loro la possibilità di fare esperienza e, naturalmente, anche di sbagliare. Su questo lavoreremo a stretto contatto con Anga Mantova, il nostro gruppo giovanile».
Fondamentale il supporto che la squadra fornirà al nuovo presidente, con il vice Manuel Lugli che rappresenta la continuità con il direttivo uscente, all’interno del quale ricopriva lo stesso incarico: «Siamo consapevoli degli obiettivi che dobbiamo raggiungere – ha detto – e tra questi vi è sicuramente una sempre maggiore sensibilizzazione dei non addetti ai lavori nei confronti del nostro settore. Il nostro è un mondo che cambia in fretta, attualizzare le esigenze delle aziende associate, per dare loro risposte, è sempre più strategico».
«I consumatori – ha aggiunto Massimo Resconi – sono fondamentali per noi, essendo l’ultimo anello della nostra filiera. In tal senso, sui mercati internazionali servono tutele per le importazioni e garanzie per chi poi le andrà a consumare».
Informazione fondamentale in tal senso arriva dal Food&Science Festival, che nel corso del 2026 festeggerà la sua decima edizione: «È per noi un momento importantissimo – spiega Pagliari – dal momento che, con questo evento, siamo in grado di avvicinare sempre di più il pubblico generico ai temi a noi cari, esposti con un linguaggio laico, chiaro e privo di preconcetti».
In chiusura, un appunto importante sul futuro: «Spesso si tende a dimenticare che il settore primario, chiamato così non certo per caso, produce alimenti, ed è dunque assolutamente strategico a livello nazionale. Agli agricoltori va riconosciuto il giusto ruolo: produttori di cibo e custodi del territorio. Il mio impegno in tal senso sarà massimo».
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