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Acquisto e allevamento di suinetti a coda integra: precisazioni da parte del Ministero della Salute
Normative e scadenziario ^
 
10 Luglio 2020


 
Importanti aggiornamenti in arrivo dal Ministero della Salute in merito all’allevamento e all’acquisto di suinetti con coda integra, come previsto dalle disposizioni sul benessere animale del d.lgs. 122/2011 (e relativo Piano Nazionale). Il Ministero, ribadendo il divieto di allevare suini a coda non integra e di praticare la caudectomia (taglio coda), ricorda che dal 1° gennaio di quest’anno gli allevatori devono provvedere all’introduzione di gruppi di suini a coda integra, onde evitare relative prescrizioni e sanzioni. Viene precisato poi che le aziende impossibilitate a rispettare tale norma a causa di indisponibilità, da parte del fornitore, di suinetti a coda integra, dovranno dimostrare tramite corrispondenza scritta di avere richiesto la fornitura di tali gruppi all’allevamento da riproduzione d’origine e di essersi rivolte a più fornitori.

Importante precisazione anche per quanto riguarda l’importazione di suinetti dalla Danimarca. Il Ministero infatti informa che le autorità danesi garantiranno la disponibilità di suinetti a coda integra, a condizione che la richiesta pervenga loro preventivamente in tempo utile. Qualora invece venissero ordinati suinetti a coda non integra, la normativa danese prevede che venga firmata una dichiarazione da parte dell’acquirente attestante l’impossibilità di allevare suini a coda integra.





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