A A A

Tutte le scadenze prorogate dal Mipaaf
Normative e scadenziario ^
 
09 Aprile 2020


Considerate la situazione di crisi per le aziende agricole determinatesi a seguito dell’epidemia da Covid-19 e le particolari difficoltà a rispettare i termini fissati per lo svolgimento delle attività previste dalla normativa nazionale ed europea, il Ministero per le Politiche Agricole ha emanato un provvedimento di proroga e deroga per alcuni adempimenti dei settori vitivinicolo, ortofrutticolo e zootecnico.

Per il settore vitivinicolo, come richiesto da Confagricoltura, è stato prorogato il termine ultimo per la presentazione delle domande di nuove autorizzazioni per gli impianti vitati (inizialmente fissato per il 31 marzo 2020) al 30 maggio 2020. Altra proroga è concessa per la domanda di ristrutturazione e riconversione vigneti per l’annualità 2020/2021, che viene spostata dal 31 maggio al 15 luglio 2020. Importanti deroghe sono state applicate anche al sistema sanzionatorio per i beneficiari che non riescono a realizzare l’intera superficie oggetto di premio per ristrutturazione e riconversione. Per le campagne 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 non si applicano, infatti, le sanzioni previste. Per la misura investimenti invece è consentito modificare la durata del progetto da annuale a biennale e da biennale a triennale, è consentito apportare modifiche anche di natura strategica ai progetti approvati e non saranno sanzionati i beneficiari che non riescono a realizzare tutte le azioni inserite nel progetto. 

Relativamente al settore ortofrutticolo, le deroghe introdotte sono finalizzate ad introdurre un maggiore grado di flessibilità nella gestione dell’annualità 2020. Per tale annualità dunque non si applicano le sanzioni corrispondenti al mancato rispetto delle condizioni di equilibrio tra le diverse misure fissate dalla Strategia Nazionale 2018-2022, tra cui evidenziamo il limite del 40% del fondo di esercizio per le spese di personale ed il limite di spesa del 70% a livello di singola misura del programma. Viene poi rimosso il limite minimo di spesa rendicontata del 50%, vale a dire la spesa minima che è necessario documentare rispetto all’importo del programma operativo annuale approvato. Il mancato aggiornamento del fascicolo aziendale inoltre, quale conseguenza degli effetti dell’emergenza sanitaria, non inficia la possibilità di poter comunque considerare il produttore ai fini del calcolo della produzione commercializzata. È stato prorogato al 30 maggio il termine entro cui gli organismi associativi aderenti alle Op devono versare ai produttori la spesa rendicontata o il contributo spettante per le azioni del programma operativo realizzate nell’annualità 2019 (attualmente il termine previsto era il 30 aprile). 

Per quanto riguarda il settore zootecnico invece, in merito alla verifica del mantenimento dei requisiti delle autorizzazioni inerenti i centri di imballaggio delle uova, è escluso il conteggio del periodo interessato dalle restrizioni in essere per l’emergenza Covid-19 sul calcolo della frequenza minima di tre anni per i controlli. Sono sospesi inoltre fino al 31 dicembre 2020 i controlli effettuati dalle Regioni, in merito alle dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e prodotti lattiero caseari, sulla completezza e correttezza delle dichiarazioni dei primi acquirenti e delle vendite dirette in relazione ai quantitativi di latte acquistato ed ai quantitativi di latte e prodotti lattiero caseari venduti direttamente. In merito alle norme sulla classificazione delle carcasse bovine e suine, è prevista la proroga della validità dei tesserini di abilitazione alla classificazione, per quelli in scadenza, fino alla data del 31 dicembre 2020. In merito ai controlli in loco eseguito dall’Organismo pagatore concernenti il Piano Nazionale Triennale a favore del settore dell’apicoltura, per il periodo dell’emergenza Covid-19, verranno svolti nella percentuale minima stabilita dalle norme unionali. 

In merito al settore florovivaistico infine, Regione Lombardia ha comunicato ufficialmente che la scadenza della “Dichiarazione annuale delle produzioni vivaistiche” è fissata non più al 31 marzo, come al solito, ma al prossimo 30 aprile. La regione ha precisato che la comunicazione è di tipo qualitativo e quantitativo, e che per chi avesse già provveduto entro il 31 marzo, nel rispetto di quanto previsto dal decreto odierno, la comunicazione resta valida. La comunicazione dovrà essere fatta alla casella di posta elettronica certificata fitosanitario.ersaf@pec.regione.lombardia.it.

Si ricorda a tutti in ogni caso che è elevata la possibilità che in tempi brevi si pervenga ad un nuovo decreto con ulteriori proroghe, e che quindi si apra un’ulteriore finestra di opportunità per presentare nostre richieste.





precedente: Agea: ecco gli importi dei premi accoppiati 2019
successivo: Credito d'imposta: importanti novità


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]