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Ecco le novità fiscali per il 2020
Normative e scadenziario ^
 
18 Novembre 2019


Con la prossima manovra finanziaria potrebbero essere numerose anche le novità di tipo fiscale, sempre che la stessa bozza di legge non sia modificata in sede di approvazione definitiva. Queste ultime sono contenute nel DL 124/2019 e nel disegno di legge della prossima Legge di Stabilità 2020. Numerose le misure che coinvolgono anche il settore agricolo, che di seguito elenchiamo.
  1. Limitazioni alle compensazioni dei crediti erariali
Con decorrenza da marzo 2020 scatterà l’obbligo di presentazione preventiva della dichiarazione dei redditi o Irap per utilizzo in compensazione dei crediti Irpef, Ires o Irap maggiori di euro 5.000.
Tutte le compensazioni di crediti erariali dovranno avvenire utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
L’utilizzo in F24 di crediti inesistenti sarà soggetta alla sanzione per ogni F24 non “compensato” con crediti inesistenti di euro 1.000
  1. Bozze liquidazioni IVA
A partire dal 1° luglio 2020 saranno messe a disposizione dall’Agenzia entrate le bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA; la dichiarazione annuale IVA sarà disponibile dal 2021; sono dati messi a disposizione in via sperimentale.
  1. Limiti all’uso del contante
Entreranno in vigore delle limitazioni all’uso del contante per le transazioni commerciali e tra privati.
Tali norme non modificano le norme già presenti per quanto riguarda il pagamento degli stipendi che deve avvenire sempre con pagamenti tracciati.
Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il divieto di trasferimento di contante è riferito alla cifra di 2.000,00 euro e, pertanto, il trasferimento massimo consentito in contanti sarà di euro 1.999,99 (sanzione minima prevista euro 2.000).
A decorrere dal 1° gennaio 2022, la cifra è ulteriormente ridotta a 1.000,00 euro e quindi il trasferimento massimo consentito in contanti sarà di euro 999,99 (sanzione minima prevista euro 1.000).
  1. Sanzioni mancato utilizzo del POS
Già da alcuni anni era previsto l’obbligo di accettare pagamenti con carte di credito o debito o bancomat (sistema POS) ma la mancata dotazione di tale modalità di pagamento non era sanzionata.
L’obbligo riguarda le aziende che effettuano vendita diretta di prodotti e/o servizi.
Con il Decreto Legge 124/2019 viene introdotto un sistema sanzionatorio per la mancata accettazione di pagamenti con il POS; è prevista una  sanzione minima di euro 30,00 per ogni rifiuto e tale sanzione viene aumentata del 4% in base al valore della transazione non eseguita.
  1. Proroga detrazioni Irpef Ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico
Il disegno di legge all’Art. 19 prevede la proroga anche per l’anno 2020 delle detrazioni Irpef per Ristrutturazioni edilizie e Risparmio energetico
  1. Esenzione Irpef per redditi dominicali e agrari
Il disegno di legge all’Art. 21 proroga anche per l’anno 2020 l’esenzione Irpef del reddito dominicale e agrario di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.
Dal 2021 l’esenzione riguarderà il 50% del reddito dominicale e agrario
  1.  Nuova Sabatini
Il disegno di legge all’Art. 26 prevede anche per l’anno 2020 la possibilità di accedere al contributo in conto interessi da parte delle aziende agricole per acquisto di macchinari nuovi attraverso finanziamenti bancari e/o operazioni di leasing
  1. Interventi a favore dell’agricoltura
Il disegno di legge all’Art. 60 prevede, per i che si iscrivono alla previdenza agricola nel corso del 2020,
  1. Rivalutazione quote societarie e terreni edificabili
Nella bozza al Disegno di legge al Bilancio 2020 (art.89) è prevista nuovamente la possibilità di rivalutare le quote sociali (srl, snc, sas, ss) e/o le aree edificabili con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’11% (lo scorso anno era il 10%) dell’intero importo rivalutato; elementi essenziali sono la redazione di perizia di stima asseverata e pagamento in unica soluzione o della prima di tre rate entro il 30.06.2020.
  1. Abolizione della Tasi
Dal 2020 la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) non verrà più applicata dai Comuni (art. 95 disegno di legge). Essa, per i fabbricati rurali, verrà sostituita dall’Imu, con la stessa aliquota.





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