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Legge di bilancio 2018: ecco tutte le novità
Normative e scadenziario ^
 
09 Gennaio 2018


Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017 è stata pubblicata la legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (legge di bilancio 2018) quella che un tempo veniva chiamata legge finanziaria.
 
Il provvedimento più importante è stato quello di evitare gli aumenti delle due aliquote IVA più elevate che, di conseguenza, rimangono fissate, anche per l’anno 2018, al 22% e al 10%. Si ricorda che per quest’anno era previsto un aumento delle aliquote al 25% e al 11,5% poi ridotto al 11,4%.
 
Per quanto riguarda il settore agricolo, va segnalato che non sono stati messi in discussione i vari regimi speciali ed in inoltre non sono state modificate le varie agevolazioni ed esenzioni in essere e questo consente, in particolar modo a chi è in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, di continuare a beneficiare di regimi agevolativi.   
 
Analizzando i provvedimenti di maggiore interesse vengono segnalate le seguenti novità:
 
Confermata l’aumento delle percentuali di compensazione per la cessione di bovini e suini
Come noto gli agricoltori che adottano il regime speciale per i produttori agricoli, in altre parole non optano per il regime ordinario Iva, dall’Iva incassata per la vendita dei loro prodotti agricoli portano in detrazione le cosiddette percentuali di compensazione, che nel 2016 hanno visto dei significativi aumenti per il latte passato al  10%, per i  suini passati al  7,95 e per i bovini passati al 7,65%.  Per il latte l’aumento è entrato a regime, (in parole povere è diventato definitivo il che vuol dire che servirà un nuovo provvedimento per modificarne la percentuale di compensazione), mentre per bovini e suini l’aumento, era stato previsto per il solo anno 2016. Con la legge di bilancio dello scorso anno, il provvedimento è stato prorogato anche per l’anno 2017, ora con questa legge di bilancio viene prorogato per altri 3 anni vale a dire 2018, 2019 e 2020.
Considerato che gli agricoltori per la vendita di bovini e suini applicano l’aliquota ordinaria Iva del 10%, è quanto mai ovvio più è alta la percentuale di compensazione, meno è l’Iva che devono versare all’Erario. È appena il caso di precisare che questa considerazione vale solo per gli agricoltori che adottano il regime speciale per i produttori agricoli.
 
Fatturazione elettronica
Dal prossimo 1° gennaio 2019 viene introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica nell’ambito del rapporto tra privati B&B (business and business) al momento gli unici soggetti esonerati da questo obbligo sono quelli che rientrano nel regime forfettario agevolato vale a dire coloro che esercitano attività professionale o commerciali entro certi limiti ed emettono fatture senza applicare l’Iva.
Abbiamo ancora un anno di tempo, ma se questo provvedimento entrerà in vigore nel 2019, sicuramente dovranno cambiare radicalmente le nostre abitudini in sede di emissione delle fatture.
 
Stop alle schede carburanti dal 1° luglio 2018
Le schede carburanti, da sempre utilizzate per portare in detrazione il costo sostenuto per l’acquisto di gasolio o di benzina per gli autoveicoli, oppure, come nel caso del settore agricolo recuperare l’Iva spesa nei limiti fissati dalla legge, vengono abrogate dal prossimo primo luglio. Da questa data il costo del carburante acquistato presso il distributore dovrà essere documentato con carte di credito, di debito o prepagate, emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo della comunicazione ai sensi dell’art. 7 comma 6 del DPR 605/73; in altre parole si potrà utilizzare solo moneta elettronica.
 
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni, riqualificazione energetica bonus mobili ecc.
La legge di bilancio in esame ha sostanzialmente confermato anche per l’anno 2018 le detrazioni del 50% per la ristrutturazione di abitazioni, del 65% per la riqualificazione di immobili e del 50% per chi acquista mobili da arredare fabbricati oggetto di ristrutturazione.
Uniche novità sono le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre e relativi infissi, di schermature solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, che dal 1° gennaio 2018 passano dal 65% al 50%.
Questo non vuol dire che questo tipo di intervento non è più considerato di riqualificazione energetica, ma semplicemente che le spese sostenute dal 2018 beneficiano di una minore detrazione, tuttavia possono ancora essere utilizzate dai soggetti IRES ed inoltre, a differenza delle ristrutturazioni che riguardano solo le abitazioni, possono essere usufruite anche per fabbricati diversi dalle abitazioni .
Per quanto attiene alle persone fisiche che ristrutturano casa ed installano finestre, schermature solari e/o caldaie a condensazione, possono far rientrare la spesa negli interventi di ristrutturazione, ma se questa, nel suo complesso, supera i 96 mila euro, limite di spesa consentito per le ristrutturazioni, possono continuare a considerare queste spese di riqualificazione energetica e in tal caso avvalersi di due distinti limiti di spesa, uno per le ristrutturazioni e l’altro per le riqualificazioni energetiche. È ovvio che in questo secondo caso è necessario inviare all’Enea la documentazione prevista dalla vigente legge.
Altra novità importante riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ che rimane confermato nel limite di 10 mila euro di spesa da recuperare nella misura del 50% in 10 anni; per questo bonus la legge di bilancio in esame stabilisce che i lavori di ristrutturazione del fabbricato, dove questi mobili o elettrodomestici  verranno collocati, devono essere iniziati dal 1° gennaio 2017.
 
Bonus verde
Limitatamente al corrente anno viene introdotta una detrazione fiscale Irpef del 36% su un limite di spesa di 5 mila euro, da recuperare in 10 anni, per interventi di sistemazione del verde.
Gli interventi che beneficiano di questa nuova detrazione sono:
la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, di unità immobiliari, di pertinenze o di recinzioni, l’installazione di impianti di irrigazione o la realizzazione di pozzi;
la realizzazione di coperture a verde di giardini pensili.
Nel computo della spesa sono compresi anche i costi di progettazione.
Questi interventi possono essere eseguiti sia dai privati che dai condomini in quest’ultimo caso la detrazione spetta al singolo condomino nel limite di spesa a lui imputabile.
La norma stabilisce che il pagamento debba essere effettuato con strumenti idonei a consentirne la tracciabilità.
 
Detrazione  Irpef spese locazione Studenti universitari fuori sede
Con l’art. 8-bis, DL n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, sono state riviste le condizioni per poter fruire della detrazione IRPEF del 19% delle spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari “fuori sede” di cui all’art. 15, comma 1, lett. i-sexies), TUIR. Soltanto per il 2017 e il 2018, la detrazione in esame è riconosciuta a favore degli studenti:
· iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 100 km dal Comune di residenza (non montano / non in una zona disagiata);
· residenti in una zona montana ovvero disagiata e iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 50 km da quello di residenza;
a prescindere, in tutti i casi, dal fatto che residenza ed Università siano nella stessa Provincia o in Province diverse.
 
Detrazione Irpef spese traporto pubblico
È introdotta la detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute, anche nell’interesse dei soggetti a carico, per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale / regionale e interregionale per un importo non superiore a € 250.
 
Proroga della rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni in società
Anche per quest’anno è stata aperta una finestra di 6 mesi per rivalutare il valore delle aree fabbricabili, dei terreni e delle partecipazioni in società.
Come per gli scorsi anni occorre redigere una perizia di stima da soggetti abilitati attribuendo il valore alla data del 1° gennaio 2018 e versare l’imposta sostitutiva del 8% entro il 30 giugno 2018 oppure optare in tre rate annuali con scadenza 30 giugno degli anni 2018, 2019 e 2020; la seconda e la terza rata saranno maggiorate degli interessi rispettivamente  del 3% e del 6%.
In caso di partecipazione non qualificata in società l’imposta sostitutiva è del 4%.
 
Aumento del tasso di interesse
Dal primo gennaio 2018 il tasso di interesse passa dallo 0,1% allo 0,3% tale provvedimento è stato adottato con decreto del Direttore generale delle finanze del 20 dicembre 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2017.
 
Confermato il termine del 31 ottobre per la presentazione della dichiarazione dei redditi
Considerato che il 30 settembre scade il termine per presentare il cosiddetto spesometro, anche per l’anno 2018 viene confermata la data del 31 ottobre per inviare per via telematica le dichiarazioni dei redditi e il modello 770.
Novità anche per il modello 730 la cui scadenza viene fissata al 23 luglio con l’abolizione del vincolo di dover presentare entro il 7 luglio almeno l’80% delle dichiarazioni.
 
Aumento del limite di reddito per figli a carico
La norma stabilisce che dal 1° gennaio 2019  il limite di reddito per poter essere considerati fiscalmente a carico sale per i soli figli di età non superiore a 24 anni dagli attuali 2.840,51 euro a 4.000 euro. La norma come appena sopra citato vale dal periodo d’imposta 2019 quindi dichiarazione dei redditi del 2020 ed è limitata ai soli figli che non hanno superato i 24 anni di età. Per tutte le altre persone a carico compreso i figli di età superiore ai 24 anni rimane in vigore l’attuale limite di 2.840,51 euro.   
        
Esenzione IMU per gli immobili tuttora inagibili colpiti dal sisma del 2012
Gli immobili dichiarati inagibili con il sisma del 2012 che tuttora versano in tale stato di inagibilità, beneficiano dell’esenzione Imu anche per il corrente anno 2018.
 
Pagamento degli stipendi solo con strumenti tracciabili
Dal prossimo primo luglio le retribuzioni degli stipendi potranno avvenire solo:
  1. con bonifico bancario o postale;
  2. con strumenti di pagamento elettronico;
  3. con pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro  abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  4. con assegno consegnato direttamente al lavoratore o in caso di suo comprovato impedimento ad un suo delegato.
È vietato il pagamento con denaro contante.
Altra importante novità, la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituirà prova di avvenuto pagamento della retribuzione.
 
Esonero contributivo per CD e IAP
Nel 2018 i nuovi iscritti nella previdenza agricola siano essi CD oppure IAP di età inferiore a 40 anni, beneficiano dell’esonero contributivo per i primi 36 mesi, di un’esenzione del 66% per i successivi 12 mesi e del 50% per gli ulteriori 12 mesi. In sostanza è la riproposizione dell’agevolazione contributiva prevista dalla bilancio dello scorso anno per i nuovi iscritti del 2017.




Confagricoltura Mantova



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