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Fatture e liquidazioni Iva: obbligatorio comunicarle all'Agenzia delle entrate
Normative e scadenziario ^
 
27 Febbraio 2017


Un nuovo importante adempimento entra in vigore con quest’anno che consiste nell’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, i dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva.
 
Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute
La norma stabilisce che con cadenza semestrale vengano inviati all’Agenzia delle Entrate per ogni fattura emessa (quindi fatture di vendita) e fattura ricevuta (quindi fatture di acquisto) i seguenti dati:
 
  1. Dati identificativi dei soggetti (chi emette la fattura e chi la riceve),
  2. Data e numero della fattura;
  3. Base imponibile;
  4. Aliquota Iva applicata
  5. Iva
  6. Tipologia dell’operazione.
Termine di presentazione
Per quest’anno le scadenze sono fissate al 16 settembre 2017 che essendo un sabato passa al 18 settembre per il primo semestre e il 28 febbraio 2018 per il secondo semestre 2017.
 
Differenziazione fra fatture emesse e ricevute
La norma stabilisce che per le fatture emesse quindi di vendita si prende in considerazione il giorno di emissione mentre per quelle ricevute si prende in considerazione il periodo in cui vengono registrate.
Facendo un esempio, se un agricoltore emette una fattura il 31 marzo e una seconda il 30 giugno, entrambe, essendo del primo semestre, devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate con la scadenza del 18 settembre, supponiamo che lo stesso agricoltore riceva nelle stesse date (31 marzo e 30 giugno) due fatture di acquisto e che queste vengano registrate quella di marzo in maggio e quella di giugno ad agosto, con la scadenza di settembre verrà trasmessa la fattura ricevuta a marzo in quanto registrata nel primo semestre, con la scadenza del 28 febbraio 2018 verrà trasmessa la fattura di acquisto giugno 2017 essendo stata registrata nel secondo semestre del 2017.
 
Agricoltori in esonero
È stato chiarito che gli agricoltori in esonero dovranno trasmettere solo le autofatture che ricevono per la vendita dei loro prodotti perché, anche se emesse per loro conto dall’acquirente, è come se le avessero emesse loro, mentre quelle di acquisto non venendo registrate non devono essere trasmesse. Cosa importante anche per loro vale la solita scadenza semestrale.
 
Sanzioni
2 euro per ogni fattura non trasmessa nei termini fino ad un massimo di 1.000 euro; se il ritardo è contenuto nei 15 giorni la sanzione è ridotta della metà. Consegnare al nostro servizio Contabilità Iva una fattura di vendita in ritardo d’ora in poi costerà molto caro. La sanzione vale anche per chi è in esonero.
 
Comunicazione delle liquidazioni periodiche
Oltre a dover trasmettere i dati delle fatture, con quest’anno è stato introdotto un altro importante adempimento, trasmettere sempre all’Agenzia delle Entrate ogni tre mesi il risultato delle liquidazioni periodiche.
La liquidazione periodica è quella operazione che si fa ogni mese oppure ogni trimestre (per chi ha un volume d’affari inferiore a 700 mila euro) in cui dall’Iva incassata si porta in detrazione quella spesa se si è in regime ordinario Iva, oppure detraibile forfettariamente per chi opera nel regime speciale per i produttori agricoli.
Questa operazione va fatta anche per chi non versa Iva, in altre parole vende prodotti agricoli la cui aliquota Iva è uguale alla percentuale di compensazione e quindi il suo debito d’imposta si azzera completamente.

Sanzioni
Come appena sopra riportato la scadenza per questo adempimento è ogni tre mesi e la sanzione è molto pesante, infatti se un contribuente comunica una liquidazione Iva errata è passibile di una sanzione che va da un minimo di 500 ad un massimo di 2.000 euro ridotto della metà se la correzione avviene entro 15 giorni.
 
Conclusione
Come potete vedere gli adempimenti sono molto gravosi e senza la vostra collaborazione nel consegnare le fatture quanto prima la vostra azienda andrà incontro a sicure e quanto mai spiacevoli sanzioni.




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