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Imballaggi: aziende agricole esentate dal Conai
Normative e scadenziario ^
 
23 Novembre 2016


Tra le numerose novità introdotte dalla legge 154/2016 “Collegato agricolo”, ve ne sono anche riguardanti l’esenzione delle imprese agricole dal Conai, il Consorzio nazionale imballaggi. In particolare si fa riferimento alla previsione di esonero, con efficacia retroattiva, delle aziende che utilizzano o importano imballaggi dall’obbligo di iscrizione al Conai, ai consorzi di filiera e alla relativa contribuzione. Ma l’applicazione di tali norme, a cause di una non del tutto chiara formulazione dell’articolo, sta creando diversi problemi interpretativi, che potranno essere superati con uno specifico parere del Ministero dell’ambiente. E nel frattempo? Nelle scorse settimane il Conai ha attivato un tavolo di concertazione con le varie organizzazioni agricole e artigiane, per discutere della questione e per trovare elementi di condivisione soprattutto in merito all’iscrizione delle associazioni e all’obbligatorietà del versamento del contributo ambientale Conai-Cac.

In attesa che i vari problemi interpretativi vengano risolti, a partire dall’entrata in vigore del “Collegato agricolo” si applicano sue semplificazioni. In primo luogo, le aziende agricole che utilizzano o importano imballaggi non sono tenute dunque ad aderire al Conai e ai vari consorzi di filiera (vale a dire Ricrea, Cial, Comieco, Rilegno, Corepla e Coreve), né al versamento della relativa quota di iscrizione. In secondo luogo, si specifica che tale disposizione ha effetto retroattivo, per cui non è più applicabile la specifica sanzione per l’omessa iscrizione, che prevedeva multe comprese tra i diecimila e i sessantamila euro.  





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