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Credito d'imposta per l'amianto: 17 milioni di euro a disposizione
Normative e scadenziario ^
 
16 Novembre 2016


La bonifica di un tetto in amianto
La bonifica di un tetto in amianto
Pubblicato da pochi giorni il decreto recante le “Modalità attuative del credito d’imposta per interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto”, che prevede agevolazioni e finanziamenti (a disposizione in totale ci sono 17 milioni di euro) per interventi di rimozione e bonifica dall’eternit. Ma la misura, come sottolineato da Confagricoltura, non è applicabile al settore della produzione primaria, dato che comprende soltanto le attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, escludendo chi tali prodotti li coltiva e li fornisce alla parte industriale. Confagricoltura dunque, considerata l’importanza di applicare tali agevolazioni anche al settore primario, valuterà se presentare al Ministero dell’ambiente una richiesta ufficiale di estensione del credito di imposta, in modo che il provvedimento possa abbracciare tutto il comparto agricolo.

«Un’agevolazione di questo tipo – commenta il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – è sicuramente molto positiva, ma escludere le aziende di produzione primaria mi pare assurdo. Il regolamento infatti non considera assimilabili alla trasformazione e alla commercializzazione le attività di preparazione dei prodotti alla prima vendita effettuati nelle imprese agricole, attività come la raccolta, il taglio e la trebbiatura dei cereali o l’imballaggio delle uova, e resta esclusa dalla misura anche un’operazione come la prima vendita alle imprese di trasformazione. Ecco allora che ci attiveremo per verificare se sarà possibile ampliare il raggio delle attività produttive coinvolte nei finanziamenti, per far sì che anche i membri del settore primario possano godere di tali incentivi. Ricordo che la regione Lombardia ha inserito la bonifica dell’amianto sui tetti dei fabbricati agricoli nella misura 4 del Psr, misura che resterà però chiusa fino alla prossima primavera».

Al momento dunque possono beneficiare degli incentivi soltanto i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, che sostengono interventi di bonifica dall’amianto dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Le spese comprese sono quelle relative agli interventi di rimozione e smaltimento di amianto presente in coperture e manufatti, le spese per le consulenze professionali e perizie tecniche (non oltre i 10.000 euro) e le spese per rimozione e smaltimento di lastre di amianto, tubi e contenitori in amianto e sistemi di coibentazione industriale. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% delle spese, per progetti da almeno 20.000 euro, per un massimo di 400.000 euro per ogni impresa. Dalla giornata di oggi fino al 31 marzo 2017 dunque le imprese interessate potranno presentare al Ministero dell’ambiente apposita domanda per il riconoscimento del credito d’imposta, tramite la piattaforma informatica www.minambienteamianto.ancitel.it. Entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, il Ministero provvederà a comunicare le autorizzazioni concesse.
 




Confagricoltura Mantova, Costruzione/miglioramento beni immobili, Fabbricati rurali, Finanziamenti ed aiuti



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