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Malattia di Aujeszky, via libera al nuovo piano regionale.
News e comunicati ^
 
21 Maggio 2014


La direzione generale Sanità di Regione Lombardia ha approvato il nuovo piano regionale per il controllo e l’eradicazione della malattia di Aujeszky, che nel triennio 2011 – 2013 ha subito una riduzione del 30%, attestandosi, al 31 dicembre 2013, intorno al 26%. Numeri che preannunciano una strada in salita per arrivare al raggiungimento – entro il 31 dicembre dell’anno prossimo – dello stato di indennità di tutti gli allevamenti suini. Indenne, oggi, è solo circa il 24% degli allevamenti da riproduzione e negativo il 50%. La Lombardia, insomma, è ancora abbastanza indietro ma per limitare il rischio di diffusione del morbo e salvaguardare lo stato sanitario degli allevamenti indenni sul territorio regionale si è passati all’applicazione di  restrizioni importanti:
dal 1° luglio 2015:
  • Solo gli allevamenti da riproduzione indenni o negativi, in corso di accreditamento, possono movimentare verso altri allevamenti;
  • gli allevamenti sieropositivi o a stato sanitario  sconosciuto possono movimentare solo verso il macello;
Dal 1° gennaio 2016 solo gli allevamenti indenni nei confronti della malattia di Aujeszky possono movimentare verso altri allevamenti o macelli. Per acquisire la qualifica di allevamento indenne bisogna soddisfare specifici requisiti:
  • dev’essere applicato un programma di vaccinazione, secondo lo schema previsto dalla normativa vigente;
  • non devono essere stati riscontrati sintomi o lesioni riferibili alla malattia di Aujeszky negli ultimi 12 mesi;
  • i suini devono essere sottoposti con esito favorevole agli accertamenti diagnostici; gli allevamenti da svezzamento e quelli non soggetti agli accertamenti diagnostici acquisiscono e mantengono la qualifica per induzione, a condizione che introducano solo animali provenienti da allevamenti indenni nei confronti della malattia di Aujeszky.
«Com’è noto il settore suinicolo lombardo, con quasi cinque milioni di capi allevati, rappresenta circa il 50% del patrimonio suinicolo nazionale e monitorare la situazione non è semplice – ha spiegato il presidente di Confagricoltura, Matteo Lasagna –  Ma la malattia di Aujeszky può causare danni economici importanti dovuti alle restrizioni alla movimentazione imposte da Paesi che vantano livelli sanitari migliori e gli allevatori devono adeguarsi al più presto per evitare che questo accada».





Confagricoltura Mantova, Malattia di Aujeszky, Regione Lombardia, Suini



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