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Da produttori a imprenditori, la sfida dei giovani di Confagricoltura.
News e comunicati ^
 
12 Dicembre 2013


 
La nuova Pac non soddisfa e i contributi per il settore primario sono in discesa costante. Mentre cresce il bisogno degli imprenditori agricoli di piazzare i propri prodotti sul mercato. Questi i temi portanti del convegno organizzato dai giovani di Confagricoltura Mantova, e orientato ad affrontare tematiche di grande attualità: l’urgenza di affermazione sui mercati, le oscillazioni dei prezzi, le difficoltà a fissare tariffe considerate eque da entrambe le parti, la necessità di individuare sistemi di aggregazioni efficaci. ‘Da produttori a imprenditori, la sfida dei mercati dopo l’ultima riforma della Pac’ è il titolo del convegno che ha visto confrontarsi Pietro Angeli, vicepresidente Anga Mantova; il direttore del Crefis Gabriele Canali e il segretario generale della Camera di Commercio Marco Zanini. Nei panni del moderatore Andrea Zampolli, segretario Anga.

«Dobbiamo riconoscere che siamo abilissimi a produrre, ma non a vendere – ha esordito Angeli – Seppur giovani e pieni di potenzialità, dobbiamo ancora imparare a raccogliere le sfide dei mercati». Come? «Diventando imprenditori – ha spiegato Canali – che è cosa ben diversa dall’essere ottimi produttori. Per competere servono strategie ben precise e il più delle volte da soli non si riesce. Da qui l’importanza dell’aggregazione». Del resto il quadro economico emerso non è incoraggiante: la Pac, negli anni, ha contribuito al dilagare del fenomeno della sovrapproduzione che ha creato eccedenze importanti sul mercato: «Abbiamo accumulato troppo e non siamo in grado di smaltire i nostri prodotti – ha rimarcato Canali – ma fortunatamente con la nuova Politica agricola comunitaria cambierà tutto». Il mercato europeo dei prodotti agroalimentari si è progressivamente aperto verso il resto del mondo e anche l’agricoltura, in un contesto come quello attuale, deve necessariamente guardare al contesto internazionale, anche extra Ue. Un rischio da correre, ma anche un’opportunità da cogliere. Quindi non solo produrre, ma commercializzare.  Soprattutto sui mercati europei e mondiali.

Dalla centralità della politica, insomma, si è passati a quella dei mercati. E hanno preso piede politiche diverse legate ai ruoli sempre più centrali rivestiti dal consumatore, dalla sicurezza alimentare, dall’ambiente e dalla produzione di energia. Che fare? «Valorizzare i nostri fattori di competitività: la terra, il lavoro, il capitale umano, cultura e tradizioni. Avere la varietà adeguata rispetto alla domanda del consumatore e garantire qualità. Non c’è una ricetta unica per tutte le filiere, i territori e le aziende. Bisogna valutare caso per caso».
E il convegno Anga, molto partecipato, è stato anche l’occasione per ripercorrere la storia della Borsa Merci di Mantova, ricordarne le funzioni e riflettere sulla sua utilità.  «La Camera di Commercio, con la propria Borsa Merci, continua a prestare particolare attenzione ai problemi legati alla regolazione del mercato – ha aggiunto Zanini – ma restiamo disponibili a considerare proposte migliorative che non siano semplici rivendicazioni di parte bensì lungimiranti consigli per garantire trasparenza e credibilità all'importante sistema agro-alimentare-industriale mantovano». 

Al termine del convegno i giovani dell’Anga si sono spostati presso il ristorante Otto Etti per la classica cena di Natale.
 




Anga , Confagricoltura Mantova, Gabriele Canali, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova, Marco Zanini, Pietro Angeli



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