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Pac, previsto un taglio del 4% ai pagamenti diretti.
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16 Ottobre 2013


I contributi Pac che gli agricoltori incasseranno per la domanda 2013 dovrebbero subire quest’anno un taglio del 4%. Così ha deciso la Commissione europea che, nel frattempo, ha anche adottato una proposta che modificherebbe al ribasso la percentuale di taglio. Sulla base dell'ultimo aggiornamento del bilancio 2014, infatti, l’UE ha constatato un ammanco inferiore alla attese (903 milioni di euro invece dei 1.470 milioni su cui si basava la decisione della disciplina finanziaria) e di conseguenza propone un taglio agli aiuti diretti del 2,45%. Passaggio in ogni caso necessario per Bruxelles, che per la prima volta ha scelto di ricorrere alla cosiddetta "disciplina finanziaria", un meccanismo per il controllo del bilancio mai attivato finora e utilizzato per compensare le carenze di bilancio della Politica agricola comune con i tagli sui pagamenti agli agricoltori. «Speriamo che la commissione opti per la soluzione meno drastica – spiega Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura –  Di fatto, il taglio in questione  non interesserà comunque gli importi inferiori ai 2mila euro ma potrà essere rivisto sulla base delle esigenze finanziarie. Certo è che per la prima volta si è deciso di applicare in Europa il regolamento sulla disciplina finanziaria e questo è indicativo della complessità del momento che il settore sta attraversando. Riteniamo comunque scorretto che gli organismi europei abbiano comunicato questa riduzione con tanto ritardo e ad annata quasi conclusa, per cui il taglio verrà applicato sul saldo in liquidazione a dicembre».
La decisione della Commissione riguarda quindi gli aiuti per il 2013 (ma che ricadono sul bilancio 2014) che gli agricoltori europei ricevono dall’Ue se rispettano standard di produzione in linea con la qualità, la tutela dell’ambiente, del territorio e del benessere animale. Rispetto alla proposta iniziale della Commissione, il taglio dei pagamenti agli agricoltori passerebbe dal 4,98% al 4% (o, in caso di accettazione della proposta, al 2,45%), per l'allargamento dei numero di produttori dai quali prelevare i fondi. Gli Stati membri dovranno approvare la proposta entro il 1° dicembre 2013.
 





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