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Rappresentanza sindacale, nasce Agrinsieme. Una sigla per Confagricoltura, Cia e coop. Assente Coldiretti.
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11 Gennaio 2013


Si chiama Agrinsieme ed è una sigla che sancisce la nuova alleanza tra associazioni di categoria: nel caso specifico, Confagricoltura, Cia e cooperative. Fuori la Coldiretti. Non il risultato di una fusione, né un apparentamento. Ma un organismo nato col chiaro intento di coordinare le istanze dei vari soggetti coinvolti sotto un’unica voce in grado di rafforzare il loro peso contrattuale nei confronti dell’industria e della politica. Ogni organizzazione manterrà comunque la propria identità. E l’accordo, benché firmato su scala nazionale, promette ripercussioni importanti anche a livello locale. «Agrinsieme rappresenta un momento di discontinuità rispetto alle logiche della frammentazione che spesso hanno caratterizzato il mondo agricolo – ha detto Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – Finalmente un’occasione per condividere in una strategia unitaria storie e patrimoni. Da parte nostra, massima disponibilità alla collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. Agrinsieme può essere uno strumento importante per avere più peso nella delicata partita che sta delineando la nuova Pac e per presentare proposte condivise al mondo della politica in vista delle prossime elezioni. Siamo convinti che questo neonato modello di rappresentanza favorirà la definizione di nuove strategie di sviluppo agricolo e agroalimentare in grado di favorire la crescita economica del Paese – ha aggiunto – ma anche di politiche capaci di garantire redditività alle imprese e alle cooperative agricole, proiettandole verso il mercato più ampio dell’intero comparto agroalimentare». Tra le finalità dichiarate, la diffusione di strumenti di collaborazione tra imprese agricole e tra i diversi soggetti della filiera agroalimentare, agroindustriale e della distribuzione. Il programma economico, ancora in corso di stesura e che includerà i settori dei cereali, del pomodoro, degli agrumi e della zootecnia, partirà su diverse aree territoriali e sulla base della progettazione che le stesse imprese stanno prefigurando attraverso iniziative di rete e di aggregazione. La strategia sindacale coordinata di Agrinsieme dovrebbe avere una ricaduta anche sulle politiche locali e settoriali grazie alla realizzazione di coordinamenti territoriali e per singole filiere produttive.

Il primo programma di lavoro prevede quattro punti focali:

1. Favorire l’aggregazione; rilanciare la ricerca e l’innovazione; sostenere il ricambio generazionale; definire strumenti per il credito.

2.  Semplificazione burocratica per ottenere il riordino degli enti e delle tecnostrutture operative; semplificazione del meccanismo Agea e revisione del sistema Sin; unificazione di competenze sia in ambito nazionale sia regionale per ridurre gli interlocutori amministrativi delle imprese.

3. Politiche di corretta gestione delle risorse naturali (suolo ed acqua), per coniugare produttività e sostenibilità; sviluppare agroenergie rinnovabili (biomasse) e nuove opportunità della chimica verde.

4. Aggiornamento del quadro normativo di riferimento a livello europeo, nazionale e regionale.
 





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