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Sistri, pagamenti sospesi fino a luglio 2013. Organizzazioni a lavoro per ottimizzare il sistema.
News e comunicati ^
 
07 Gennaio 2013


Dopo mesi di indecisioni, finalmente un chiarimento ufficiale: i contributi da versare allo Stato e relativi all'iscrizione al Sistri resteranno sospesi fino a quando il sistema non sarà operativo (non oltre il 30 giugno 2013). Sulla Gazzetta ufficiale del 5 dicembre scorso è stato infatti pubblicato il decreto ministeriale che cancella la scadenza del 30 novembre 2012 per il pagamento del contributo di iscrizione al sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti relativo all’anno appena concluso. Il testo in questione risolve in pratica la discrasia tra quanto previsto dal ‘decreto crescita’, che aveva sospeso il termine di operatività del Sistri e il pagamento dei contributi 2012, e il decreto ministeriale adottato a fine maggio (ma entrato in vigore a settembre) che prevedeva, invece, lo slittamento del termine ultimo per il pagamento del contributo 2012 al 30 novembre scorso. Si conferma quindi che per il 2012 non è dovuto alcun contributo e che si pagherà solo a partire dal primo luglio 2013.

E il mese scorso l’argomento è stato al centro di una riunione convocata dal ministero dello Sviluppo Economico e volta a raccogliere e valutare le osservazioni delle associazioni di categoria in merito al Sistri. Un momento per confrontarsi su possibili migliorie da apportare ma anche per pensare a una soluzione alternativa. Le associazioni presenti (oltre a Confagricoltura, Confindustria, LegaCoop, Confcooperative, Coldiretti, Confartigianato, Confapi e CNA) hanno sottolineato la necessità di individuare un sistema di tracciabilità condiviso, che dovrà però essere concepito ex novo e non nascere sulla falsa riga del Sistri, viste le numerose problematiche che lo hanno caratterizzato fin dall’inizio. Durante l’incontro sono state anche ribadite le principali problematiche: impossibilità ad applicarlo alle piccole imprese, mancanza di efficienza del sistema, costi eccessivi, inadeguatezza degli strumenti tecnici, esiti negativi del click-day. Inoltre, è stato sottolineato come la direttiva europea sui rifiuti richieda un sistema di tracciabilità non necessariamente informatizzato, di cui peraltro l’Italia si è dotata già a partire dal 1997, tramite l’introduzione del Mud, del registro di carico e scarico e del formulario. Le diverse organizzazioni presenti alla riunione hanno comunque indicato come esempio da seguire quello tedesco, concettualmente simile al Sistri ma con meno oneri per le aziende. Il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente si sono impegnati a valutare rapidamente le osservazioni delle organizzazioni, nonché eventuali sistemi alternativi.
 




Sistri



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