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Pomodoro, il futuro è incerto. I produttori bacchettano le OP: “Facciano l’interesse degli agricoltori”.
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31 Gennaio 2012


Il momento è delicato. Alle spalle un’annata moderatamente positiva, davanti un futuro incerto. Protagonista il comparto del pomodoro che nel 2012 subirà inevitabilmente un aggravio di costi. Ne hanno discusso lo scorso 30 gennaio in riunione nella sede di Confagricoltura Mantova i produttori della Sezione economica provinciale pomodoro da industria, incontro a cui è intervenuto Eugenio Zedda, rappresentante di Confagricoltura Emilia Romagna, regione che ha recentemente riconosciuto come organizzazione interprofessionale il “Distretto del pomodoro del Nord Italia”.

Il settore vive una situazione particolare: per quest’anno si prevede un aumento delle spese a carico dei produttori pari al 25%. Cause il caro gasolio, l’impatto dell’Imu, l’incremento del prezzo dei fertilizzanti. Forti perplessità derivano dal fatto che non si è ancora trovato un accordo per il prezzo della prossima campagna. A fronte di costi certamente più pesanti, non sono neppure state avviate le trattative e quest'incertezza potrebbe portare a un'ulteriore contrazione delle superfici da destinare all'oro rosso mantovano: una coltura sulla quale si sta investendo tanto. Nel 2011 la nostra provincia ha prodotto ben 3.228 ettari di pomodoro, il 33,50% a livello regionale. La preoccupazione del mondo agricolo è avvalorata dalle frizioni registrate in chiusura della scorsa campagna che hanno segnato negativamente, con un colpo di coda, un'annata tutto sommato positiva per quotazioni e risultati.

E durante l’incontro che si è tenuto nella nostra sede non sono mancate critiche al lavoro delle organizzazioni di produttori (OP), accusate di non agire a volte nell’interesse della categoria che rappresentano: «Vi è necessità – hanno concluso i produttori in riunione - di organismi che assicurino rappresentanza, redditività e potere contrattuale nei confronti delle industrie di trasformazione». Da qui l’invito agli agricoltori ad alzare la voce e a giocare un ruolo più incisivo. «Se dovessero continuare problemi di rappresentanza all’interno delle organizzazioni dei produttori – concludono da Confagricoltura Mantova – penseremo a mettere in piedi un organismo che tuteli con trasparenza la nostra parte. Il progetto è già pronto, basta poco per vararlo».   
 




Distretto del pomodoro Nord Italia, Organizzazioni di produttori, Pomodoro da industria



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