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Grana Padano e Parmigiano Reggiano, un 2011 da record. «Ma per il futuro occorre fare squadra per governare il mercato»
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15 Dicembre 2011


Prezzi, produzioni e vendite all’estero in aumento. Per Grana Padano è Parmigiano Reggiano il 2011 è stato un anno da primato. L’obiettivo è continuare a correre, mantenendo il trend attuale, puntando sempre più ai nuovi mercati internazionali. Impresa non semplice per Cesare Baldrighi e Giuseppe Alai, rispettivamente presidenti dei consorzi di tutela del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, ospiti di Confagricoltura Mantova, che ha organizzato per il terzo anno consecutivo un incontro per fare il punto sulla situazione di mercato e spiegare le iniziative messe in atto dai consorzi per sostenere quelle che al momento sono le principali produzioni Dop in Europa.
Un quadro incoraggiante, ma non troppo, quello emerso durante la serata del 14 dicembre scorso, che ha visto tra i relatori anche il presidente della Sezione economica provinciale lattiero – casearia della nostra Organizzazione, Alberto Cortesi, il quale ha svolto una disamina del mercato mondiale e comunitario, da cui si evincono produzioni in crescita e consumi di formaggio in aumento.

Tema attuale l’accordo politico raggiunto in sede UE da Parlamento, Consiglio e Commissione che stabilisce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire le produzioni dei formaggi Dop. “Un provvedimento importantissimo – ha sottolineato il presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai – che garantirà una gestione ordinata della produzione e permetterà ai consorzi di evitare quelle pericolose oscillazioni quantitative che negli anni scorsi hanno segnato l’andamento economico del settore. Siamo stati precursori della sperimentazione di questo cammino adottando piani produttivi già nel 2006, anche per questo la soddisfazione per quanto si è consolidato a livello europeo è doppia”. Ma non mancano perplessità: il 2011 ha visto un incremento di oltre 200mila forme rispetto all’anno precedente. “Ragion per cui – ha aggiunto Alai – sarà necessario intensificare le azioni di promozione e puntare sull’internazionalizzazione”. Preoccupazioni, le sue, condivise dal collega del consorzio del Grana Padano: “Quella in chiusura è stata un’annata particolarmente favorevole, ma nel 2012 dovremo inevitabilmente scontare l’offerta in eccesso. Faremo il possibile per mantenere le nostre quote di mercato, ma sarà dura”.
Dai due presidenti poi un messaggio importante. “Occorre maggiore coesione fra i consorzi. Per mantenere prezzi accettabili, sia per i produttori che per i consumatori, è necessario pianificare ulteriormente l’offerta. La produzione deve crescere di pari passo con i consumi”.

Infine, da Baldrighi anche un messaggio alle aziende mantovane: “Questa è la provincia più produttiva e col maggior numero di caseifici – ha concluso – Il 2012 dovrà essere di conferma per le quantità, ma la soglia record non dovrà essere superata”. E per sostenere il mercato nel prossimo esercizio il consorzio di tutela del Grana Padano ha deliberato un piano di investimenti in comunicazione pari a 25 milioni di euro, di cui dieci destinati alla promozione su un estero sempre più strategico: basti pensare che gli acquisti della Germania, maggior importatore, hanno fatto registrare un balzo dell'8,2% rispetto al 2010, per non parlare della Russia (+31,5%) e del Canada (+22%). Il 2011 toccherà il record storico di 4,6 milioni di forme (+6% sul 2010). Parallelamente sono salite del 5,3% anche le vendite all'estero, facendo lievitare a 1,4 milioni il numero dei pezzi destinati ai mercati stranieri (1,3 milioni l'anno scorso). In base ai dati sui primi dieci mesi, Mantova resta la provincia leader per forme uscite dai suoi caseifici: 1,061 milioni, il 27% del totale.
Sono intervenuti all’incontro numerosi operatori del settore, produttori di latte e trasformatori, a conferma che l’annuale appuntamento presso Confagricoltura Mantova è oramai un punto di riferimento per la filiera dei formaggi Dop. Da registrare gli interventi conclusivi di Carlo Zanetti, presidente della Camera di Commercio, di Maurizio Castelli, assessore provinciale all’Agricoltura e di Paolo Carra, presidente del Consorzio latterie sociali “Virgilio”. Per tutti l’obiettivo è una maggiore penetrazione sul mercato estero.



Dop - Igp, Quote latte, Cesare Baldrighi, Giuseppe Alai, Grana Padano



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