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Comparti zootecnici, in arrivo nuovi sostegni per i settori in crisi
News e comunicati ^
 
04 Luglio 2022


 
Informiamo che il Mipaaf ha licenziato due schemi di decreti ministeriali, il primo inerente sostegni per alcuni comparti zootecnici in crisi, il secondo recante gli aiuti eccezionali di adattamento in favore dei produttori del comparto zootecnico per i danni indiretti conseguenti al conflitto Russo-Ucraino. Entrambe le bozze di decreto sono state inviate alle amministrazioni regionali in previsione di sancire l’intesa nella prossima Conferenza Stato-Regioni per il decreto inerente i sostegni per i comparti zootecnici e come informativa in merito al decreto inerente gli aiuti eccezionali.

Sostegni per i comparti zootecnici in crisi

Lo schema di DM recante sostegni per alcuni comparti zootecnici in crisi, prevede lo stanziamento di 80 milioni distribuiti alle seguenti filiere zootecniche:

a) filiera suinicola: 40 milioni di euro, di cui 28 milioni per i suini (massimo 25 euro a capo nato, allevato e macellato in Italia, nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2022) e 12 milioni per le scrofe (massimo 30 euro per capo, detenuto al 30 giugno 2022);

b) filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi: 4 milioni di euro (massimo 110 euro per capo per ogni capo di età inferiore agli 8 mesi, allevato da almeno 4 mesi e macellato in Italia nel periodo dal 1° aprile 2022 al 31 maggio 2022);

c) filiera bovini di razze autoctone in contratti di filiera di tipo privatistico o in SQN: 5 milioni di euro;

d) filiera ovicaprina: 11 milioni di euro (massimo 3 euro per ogni pecora o capra allevata nel periodo dal 1° aprile 2022 al 31 maggio 2022);

e) filiera cunicola: 3 milioni di euro (massimo 1 euro per capo macellato nel periodo 1° aprile – 31 maggio 2022);

f) filiera galline ovaiole: 6 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo presente nell’ultimo ciclo utile in data 30 aprile 2022 registrato in BDN);

g) filiera tacchini: 5 milioni di euro per gli allevamenti di tacchini con una capacità produttiva superiore a 250 capi (massimo 1 euro per ogni capo presente nell’ultimo ciclo utile in data 30 aprile 2022 registrato in BDN);

h) filiera polli: 4 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo presente nell’ultimo ciclo utile in data 30 aprile 2022 registrato in BDN);

i) filiera avicola imprese di trasformazione, incubatoi e centri di imballaggio uova: 2 milioni di euro (massimo 400.000 euro per azienda). Il contributo è calcolato in base all’aumento dei costi di produzione variabili fatturati alla impresa dal 1° marzo al 31 maggio 2022 rispetto a quelli fatturati nel medesimo periodo del 2021, auto dichiarati dal Beneficiario ai sensi del DPR 445/2000.

Le risorse del presente decreto sono destinate alla concessione di contributi nel limite dei 35 mila euro per le imprese agricole e 400.000 per le imprese di trasformazione fissato dal “Quadro temporaneo” sugli aiuti di Stato. Con ogni probabilità le domande di contributo potranno essere presentate dal prossimo mese di settembre

Aiuti eccezionali per alcuni comparti zootecnici per i danni indiretti derivanti dal conflitto russo-ucraino

Lo schema di Decreto Ministeriale inerente gli aiuti eccezionali di adattamento in favore dei produttori del comparto zootecnico per i danni indiretti conseguenti al conflitto Russo-Ucraino con una dotazione di 144.350.064 euro prevede aiuti con lo scopo di compensare gli imprenditori dei danni subiti a causa dell’incremento dei costi e dalla riduzione delle scorte dell’alimentazione animale generati dal conflitto in corso in Ucraina ed è destinato a sostenere gli agricoltori che perseguono l’obiettivo di adottare metodi di produzione rispettosi dell’ambiente e del clima, con particolare riferimento al benessere animale.

Gli importi previsti a capo sono:

- Vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità: 44,13 euro;

- Vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità siti in zone montane: 100 euro;

- Bufale da latte: 60 euro;

- Vacche nutrici da carne e a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico: 85 euro;

- Vacche a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico, inserite in piani selettivi o di gestione razza: 95 euro;

- Vacche nutrici non iscritte nei libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevamenti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte: 44,79 euro;

- Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi: 22,61 euro;

- Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno dodici mesi: 36,74 euro;

- Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi, aderenti a sistemi di qualità o sistemi di etichettatura o certificati ai sensi del Regolamento (UE) n. 1151/2012: 36,74 euro.

Tali aiuti sono calcolati ed integrati sulla base dei capi accertati ai fini del riconoscimento dell’aiuto accoppiato nella Domanda Unica dell’anno 2021 e l’Ente Pagatore dovrà pagarli entro il 30 settembre 2022 sulla base delle disposizioni impartite da AGEA Coordinamento con apposita circolare. Pertanto, per ottenere questi aiuti non sarà necessario presentare alcuna domanda.

Importante

Si comunica che, non appena i decreti ministeriali saranno pubblicati, sarà nostra cura inviare a tutti gli allevatori interessati una nota informativa riguardante requisiti di ammissibilità e tempi per la richiesta dei contributi, soprattutto in riferimento al DM recante sostegni per alcuni comparti zootecnici in crisi. Come detto, invece, per ottenere gli aiuti riferiti ad alcuni comparti zootecnici per i danni indiretti derivanti dal conflitto Russo-Ucraino non sarà necessario presentare alcuna domanda, ma verranno erogati in automatico da Agea.





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