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Crisi idrica, Confagricoltura Mantova dice no al blocco delle irrigazioni
News e comunicati ^
 
07 Giugno 2022


 
«L’idea avanzata dai consorzi di bonifica di bloccare l’erogazione di acqua per una settimana è troppo pericolosa per il nostro settore, ed è per questo che ci siamo subito dichiarati contrari». Così Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova, sull’esito della riunione andata in scena nella serata di ieri tra consorzi e organizzazioni di categoria agricole, per fare il punto sulla situazione di emergenza idrica che la nostra provincia sta vivendo.

«Togliere acqua ai campi – prosegue Cortesi – , anche solo per una settimana, vorrebbe dire creare danni gravissimi alle colture in atto, mais in testa. La pianta infatti è nella fase di sviluppo fenologico più importante, che è al contempo quella che richiede maggior apporto idrico. Sottrarre acqua ora vorrebbe dire fare danni gravi, non recuperabili con ripercussioni addirittura sulla sopravvivenza della coltura. Paradossalmente, sarebbe più accettabile avere meno acqua a disposizione ad agosto, quando la pianta sarà già sviluppata».

Per quanto riguarda l’ipotesi di dirottare l’acqua del Garda direttamente nel Po, che ha occupato tanto spazio sulla stampa, Cortesi è scettico: «Non andrebbe certo a risolvere il problema del cuneo salino al delta del Po, rappresentando un apporto molto limitato rispetto alla portata del grande fiume, ma sarebbe dirompente sull’equilibrio idrico di larga parte della provincia». In ogni caso «il livello del Garda è molto meno preoccupante rispetto ad altri laghi prealpini, anche grazie al prudente monitoraggio invernale dei rilasci effettuati secondo le richieste dei consorzi di bonifica, preoccupati della stagione irrigua estiva».





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