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Semine 2022: mais e grano duro in calo
News e comunicati ^
 
11 Maggio 2022


 
Mais in arretramento, così come il grano duro, nonostante il supporto dei nuovi contratti di filiera. In crescita invece le superfici seminate a fumento tenero ed orzo, con riso, segale, avena ed altri cereali che si mantengono stabili. Questa la fotografia, a livello nazionale, fornita dall’Istat a semine pressochè terminate per l’annata 2022, in base ad un’indagine condotta su oltre 15.000 aziende italiane.

«A livello generale – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – possiamo dire che la crisi che stiamo vivendo, tra Covid e guerra in Ucraina, non ha avuto contraccolpi rilevanti dal punto di vista delle superfici coltivate e delle produzioni raccolte. Il settore agricolo, è bene ricordarlo ancora una volta, è l’unico che mai si è fermato, ed è indubbiamente quello più resiliente. L’aumento dei costi produttivi di questi ultimi mesi è l’ultima sfida alla quale il settore è stato sottoposto. Ne usciremo, ma è indubbio che serviranno tempo e sostegni adeguati».

L’andamento in provincia di Mantova rispecchia abbastanza fedelmente quello nazionale. Il mais, seminato nel 2021 su 59.160 ettari (suddivisi in 32.790 ettari di ceroso e 26.370 ettari di granella), si conferma come coltura principale nel mantovano, nonostante un calo di circa il 5% rispetto ad un anno fa. Piccola marcia indietro (si parla di un -1,5% circa) anche per il frumento duro, che un anno fa poteva contare su 7.510 ettari, in grande crescita rispetto al 2020. Cresce del 3% invece il frumento tenero, che si conferma scelta di valore per le aziende. Nel 2021 erano poco meno di 20.000 gli ettari dedicati, che ne fanno il secondo cereale più coltivato all’interno della nostra provincia. La performance migliore tra i cereali la fa registrare però l’orzo, che si rialza dopo un 2021 chiuso a -7% rispetto al 2020. Saranno in crescita quasi del 9% le superfici quest’anno, per cui i 4.476 ettari della scorsa annata sono destinati a crescere notevolmente. Con il segno più poi c’è anche la soia, che lo scorso anno aveva ricoperto ben 17.257 ettari nella nostra provincia. Quest’anno la coltura fa registrare un bel +10% rispetto a un anno fa.

«Per quanto riguarda la soia – prosegue l’analisi di Confagricoltura Mantova – siamo di fronte ad un aumento dei prezzi, ma al tempo stesso anche ad una carenza di semente, che ha messo in difficoltà alcuni produttori. La bolla dei prezzi che stiamo vivendo potrebbe da un lato favorire i cerealicoltori, ma non dimentichiamo che anche per loro ci sono stati i rincari sui costi di produzione, per cui il vero impatto lo potremo vedere al momento della raccolta, quando i prezzi di vendita della materia prima potrebbero essere completamente diversi rispetto a quelli presenti nei listini oggi».





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