COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Melone, la stagione 2022 รจ pronta a partire
News e comunicati ^
 
14 Aprile 2022


 
Da sempre è la coltura regina della stagione estiva, insieme all’anguria, da degustare accompagnata a un delizioso prosciutto crudo o come frutto a fine pasto. Il melone mantovano (rigorosamente Igp) si appresta a entrare nel vivo della stagione 2022, e i produttori di Confagricoltura Mantova sono davanti ad una duplice prospettiva: da un lato la certezza (con l’aiuto della stagione) di avere la capacità di fornire un prodotto di enorme qualità, dall’altro la crisi globale, con rincari e aumenti di prezzo che mettono in difficoltà ogni settore, agricoltura inclusa.

«Il mercato e la stagione come sempre fanno l’annata – spiega Davide Beduschi, che a Gazoldo degli Ippoliti coltiva circa 10 ettari di melone in serra – se fa caldo aumenta la richiesta, e di conseguenza anche il prezzo. Nel 2021 siamo andati molto bene (circa 1.100 i quintali prodotti, ndr), e sinceramente sarei pronto a firmare per ripetere l’annata. I pericoli? Innanzitutto le gelate tardive, che possono mettere a rischio le piante, ancora in fase di sviluppo. E poi i rincari, che per chi fa melone in serra sono critici soprattutto per quanto riguarda i materiali plastici, essenziali per le coperture e la pacciamatura del terreno e schizzati a +20% rispetto a un anno fa. Senza contare poi gli aumenti su carburante e concimi».

Attenzione anche alla siccità però, che «sicuramente – spiega Dario Merighi, che nella zona di Sermide coltiva circa 40 ettari di melone – potrebbe influire sui costi e sulla qualità finale. I lavori di piantumazione sono andati bene, e ad oggi siamo a circa il 20-30% di crescita delle piante, per quanto riguarda i primi trapianti. L’annata 2021 ci ha sorriso, ma quanto abbiamo guadagnato un anno fa, se rapportato ai costi attuali, non ci basterebbe. Purtroppo è molto difficile ricaricare sul prezzo per cercare di recuperare le spese, il consumatore più di tanto non è disposto a spendere e c’è il rischio che si limiti nell’acquisto».

Su quest’ultimo tema torna anche Massimo Boselli, che coltiva circa 6 ettari a Santa Croce di Sermide, zona di eccellenza per la produzione del melone mantovano: «Se proviamo a chiedere un prezzo più alto – spiega – corriamo il rischio che l’acquirente si rivolga ad altri, vista la deperibilità del prodotto. Chi compra ha sempre il coltello dalla parte del manico. La stagione ci sta aiutando, le speranze per rese e qualità ci sono tutte, ma sarà difficile recuperare gli aumenti dei costi produttivi che stiamo sostenendo, e che dobbiamo accollarci in toto».   

Nel 2021 sono stati 2.278 gli ettari coltivati in provincia di Mantova, sui 2.734 totali in Lombardia, con una produzione di quasi 800.000 quintali di melone. Nel mantovano, oltre il 70% della superficie è coltivata dai produttori di Confagricoltura Mantova.





precedente: Covid-19: nuove norme per l'accesso ai nostri uffici
successivo: Prezzi rilevati in Borsa Merci del 14 aprile 2022


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]