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Legge di Bilancio: i traguardi raggiunti da Confagricoltura
News e comunicati ^
 
18 Gennaio 2022


 
Si è concluso da poche settimane l’iter di approvazione del disegno di legge di bilancio 2022. Il provvedimento, di natura espansiva, ha portato ad alcune contraddizioni (come ad esempio la riduzione progressiva delle aliquote di agevolazione del credito d’imposta 4.0), ma nel complesso Confagricoltura ha ottenuto importanti risultati, inseriti nel testo finale della legge.
Riassumiamo qui i principali traguardi raggiunti:
  • Estensione al 2022 dell’esenzione ai fini IRPEF per i redditi dominicali ed agrari relativi ai terreni dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola;
  • Destinazione di 30 milioni di euro del Fondo Filiere all’avicoltura, per contenere la nuova emergenza aviaria;
  • Proroga al 2024 del Bonus Verde;
  • Mantenimento, per gli imprenditori agricoli che hanno subito danni in seguito a calamità naturali, della qualifica per gli stessi ancorchè non in grado di rispettare il criterio della prevalenza e che, per un periodo non superiore a 3 anni, si approvvigionino di prodotti agricoli del comparto agronomico in cui operano prevalentemente da altri imprenditori del settore primario;
  • Possibilità, per gli uliveti colpiti da Xylella, di reimpiantare specie diverse dall’ulivo, e riduzione del 30% e 20% dell’aliquota di accisa per i birrifici aventi una produzione annua superiore a 10.000 ettolitri e inferiore a 60.000;
  • Proroga per il 2022 dell’aumento delle percentuali di compensazione Iva bovini e suini.
Da segnalare anche il completamento del percorso normativo legato al “Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali”, un passo importante per tutto il settore. Purtroppo il decreto legge non comprende, come invece aveva chiesto Confagricoltura, l’uso officinale dell’infiorescenza di canapa industriale, un’occasione persa per fare chiarezza e dare impulso ad un comparto con un potenziale enorme.
Importante anche l’approvazione, da parte del Governo, dello stop ufficiale agli allevamenti di animali da pelliccia. Dal 1° gennaio di quest’anno dunque sarà vietato allevare in cattività volpi, visoni, cincillà, procioni e qualsiasi altra specie dalla quale si ricavi pelliccia. Nessun nuovo allevamento potrà essere avviato, e chi già lo possiede avrà tempo fino al 30 giugno 2022 per dismetterlo. In tal senso, sono stati stanziati 3 milioni di euro per indennizzare questi allevamenti.





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