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Registro elettronico trattamenti veterinari: via all'obbligo
News e comunicati ^
 
23 Ottobre 2021


 
A partire dal prossimo anno ci sarà una grande novità per quanto riguarda gli allevatori italiani: dal 28 gennaio 2022 infatti entrerà in vigore l’obbligo dell’utilizzo del registro elettronico dei trattamenti, per quanto riguarda la registrazione degli stessi effettuati su animali destinati alla produzione di alimenti (Dpa). «Legandosi alla ricetta elettronica e al modello IV elettronico – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – il registro elettronico di fatto completa la digitalizzazione della tracciabilità del medicinale veterinario e del monitoraggio del consumo dei farmaci, concetti inseriti in un’idea di sostenibilità e di sicurezza sempre maggiori per quanto riguarda le filiere alimentari».

Al fine di informare e formare adeguatamente gli allevatori sul nuovo adempimento, Confagricoltura Mantova ha organizzato tre corsi con il primo, in programma giovedì 28 ottobre in presenza nella sala conferenze di via Fancelli 4, già sold out. I prossimi appuntamenti sono fissati per venerdì 12 novembre ore 10, in presenza presso la sala riunioni di via Fancelli 4 a Mantova, e venerdì 19 novembre ore 10, online tramite piattaforma Zoom. Per partecipare è necessaria la prenotazione alla mail formazione@confagricolturamantova.it. Gli incontri sono gratuiti, con obbligo di Green Pass per quello in presenza.  

A gennaio 2020 solo il 7% degli allevatori sul suolo nazionale (poco più di 8.000 aziende) aveva aderito alla registrazione telematica dei trattamenti, al momento ancora volontaria. Il tutto in maniera ancora troppo esigua e soprattutto non uniforme, e non per tutte le specie allevate. In seguito alla lettura di questo dato dunque, il Ministero della Salute è stato spinto verso un ulteriore passo in avanti, quello appunto relativo all’introduzione del registro elettronico dei trattamenti veterinari, con il solo obiettivo di ampliare sempre di più il numero di allevamenti e di capi coinvolti. La dematerializzazione del registro dei trattamenti rappresenta un presupposto imprescindibile per la completa informatizzazione della tracciabilità del medicinale veterinario, che si prefigge in primis di mettere in campo politiche di semplificazione per ridurre i costi e i tempi per i cittadini e per le imprese, e poi di tutelare la salute pubblica. Grazie alle nuove tecnologie infatti è possibile eseguire in automatico lo scarico dei medicinali prescritti e somministrati, compilare in maniera digitale l’apposita sezione della dichiarazione di provenienza e destinazione degli animali (modello 4), calcolare l’effettivo consumo degli antibiotici, rimodulare le frequenze dei controlli ufficiali sulla base dell’effettivo rischio associato all’uso del medicinale veterinario e integrare i sistemi già in uso presso le aziende zootecniche. Dal 28 gennaio 2022 dunque, l’utilizzo del registro in forma cartacea cesserà, in favore di quello elettronico.

«Un ulteriore passo verso il futuro – commenta il presidente Alberto Cortesi – che accogliamo con fiducia, con la consapevolezza che ci sarà di aiuto nel nostro lavoro quotidiano. Ogni allevatore infatti potrà avere già a disposizione tutte le informazioni già caricate dal veterinario in fase di redazione della ricetta, a cui dovrà aggiungere esclusivamente la data di inizio e di fine trattamento. Anche lo stesso veterinario potrà effettuare queste registrazioni».





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