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Reflua, il progetto sulla gestione dei reflui suinicoli giunge al termine
News e comunicati ^
 
08 Luglio 2021


 
Le aziende zootecniche lombarde sono ancora più sostenibili, attente al fattore ambiente e fra le più virtuose in Europa sull’utilizzo consapevole del farmaco anche grazie al progetto REFLUA (Reflui suini e ambiente: abbattimento di antibiotici e antibiotico-resistenza nei reflui a tutela delle risorse idriche e del suolo) che giunge al termine dopo più di due anni di stretta collaborazione tra ASSOCOM, Regione Lombardia, l’Università di Bologna e le aziende agricole partner. Un progetto ambizioso che ha avuto l’obiettivo di studiare l’effetto della gestione diversificata dei reflui suini (trattamento biologico, impianto a biogas e vasche di stoccaggio) sulla persistenza degli antibiotici utilizzati nelle aziende suinicole e la messa a punto di strategie di contenimento di antibiotici e patogeni antibiotico-resistenti nei liquami. “Ringrazio Regione Lombardia, ASSOCOM e le aziende agricole nel Bresciano e nel Cremonese, ossia Agrisuinicola Ransenigo Carlo e Figli Società Agricola, Fattorie Novella Sentieri, Chiozzi Francesco, Danio ed Emanuele Società Agricola per il contributo, la professionalità e la disponibilità in un percorso di ricerca così innovativo e – ha affermato Ilaria Braschi, professoressa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università di Bologna – i cui risultati sono di estremo interesse per il mondo scientifico e quello allevatoriale”. Anche il presidente di ASSOCOM, Luigi Zanotti, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni: “La cooperazione tra i ricercatori e le aziende agricole dimostra ancora una volta quanto il binomio scienza-allevatori sia il metodo corretto per arrivare a soluzioni reali ai problemi dell’agroalimentare italiano. I risultati di questa ricerca rafforzano la serietà del comparto zootecnico italiano, il più rispettoso al mondo in ambito di benessere animale e norme in materia di sicurezza ambientale”. Per il Presidente di Opas, Lorenzo Fontanesi, capofila del PIF, “l’operazione è particolarmente decisiva perché permette alle aziende agricole, all’agroindustria e al mondo della ricerca di lavorare congiuntamente nell’ottica della sostenibilità ambientale e del rispetto del benessere animale a vantaggio del consumatore al quale si continua ad offrire cibo sicuro, garantito e di qualità”. Anche il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi, è sulla stessa linea di pensiero dei relatori al convegno: “Le verità scientifiche a cui si è giunti sono di grande importanza per chi, come noi, ha a cuore l’ambiente agricolo, il benessere degli animali da reddito e più in generale la salute dei cittadini”.

Il gradimento per questo tipo di progetto può essere anche “misurato” dal numero elevato di studenti universitari che lo hanno scelto come argomento innovativo per la propria tesi di laurea, contribuendo in modo sostanziale alla sua riuscita e all’avanzamento della conoscenza sulle possibili strategie di contenimento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza in ambienti produttivi come la suinicoltura.





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