COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Latte: qualitĂ  al top per una provincia leader nell'innovazione in stalla
News e comunicati ^
 
09 Giugno 2021


 
La Lombardia si conferma anche nel 2020 la regina italiana per quanto riguarda la produzione di latte, con 5,5 milioni di tonnellate annue sui circa 12,5 milioni prodotti a livello nazionale (circa il 40% del latte italiano è lombardo). E Mantova naturalmente recita un ruolo di primo piano, dal momento che su circa 600.000 vacche da latte allevate in regione, più di 100.000 sono presenti all’interno dei nostri confini provinciali. E la qualità è ai massimi livelli: «Un recente studio dell’Izs di Lombardia ed Emilia Romagna – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova e allevatore di vacche per la produzione di latte per il Grana Padano – ha dimostrato come il latte italiano contenga residui di antibiotici inferiori di cento volte rispetto ai limiti. Il nostro è un vero e proprio “oro bianco”, in tutto e per tutto, che va tutelato e valorizzato al massimo».

Ma se il numero delle vacche si mantiene stabile e la qualità è in costante aumento, non altrettanto si può dire del numero degli allevamenti presenti in provincia. Negli ultimi 15 anni infatti, la consistenza delle aziende lattiero-casearie si è praticamente dimezzata. Erano 1.150 gli allevamenti presenti nel Mantovano nel 2007, ma appena quattro anni dopo, nel 2011, il numero si era già abbassato a 1.050 (con in media 110 capi l’uno). Il dato 2020 recita 656 allevamenti da latte presenti in provincia di Mantova, che si conferma in ogni caso la seconda per numero di aziende di tutta la Lombardia, alle spalle di Brescia (900 allevamenti) e davanti a Cremona (555 aziende). In totale sono 3.410 gli allevamenti da latte in Regione Lombardia.

«Un ruolo fondamentale in questo processo – prosegue Cortesi – l’ha avuto sicuramente l’innovazione tecnologica. La provincia di Mantova d’altronde è la più robotizzata d’Italia, con oltre il 20% del latte ricavato da robot di mungitura. Le nostre stalle sono sempre più all’avanguardia, e sono aumentate le aziende di dimensione medio-grande, che hanno assorbito spesso realtà più piccole, in fase di chiusura per motivi a volte legati al mancato ricambio generazionale. Le aziende sono diminuite, ma il numero dei capi si è sempre mantenuto stabile».





precedente: L' Agricoltura Mantovana n° 12 del 14 giugno 2021
successivo: Gelate di aprile, ecco i primi fondi


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]