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Erba medica e prati: il punto sulla campagna di raccolta 2021
News e comunicati ^
 
06 Maggio 2021


 
Le bizzarrie climatiche di questo inizio di primavera hanno influito, seppur non in maniera pesante, anche sulla crescita di erba medica e prati, che in provincia di Mantova rappresentano una duplica coltura decisamente importante. Sono infatti (dato Istat 2020) 28.200 gli ettari seminati a medica, con Mantova leader in Lombardia, e circa 10.000 quelli a prato, che rappresentano un patrimonio agricolo dall’inestimabile valore. «Spesso si tende a non assegnare la giusta importanza a queste colture – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – ma non dimentichiamo che rappresentano la base per l’alimentazione dei nostri allevamenti e per la produzione delle nostre Dop. La medica è la pianta foraggera per eccellenza, utilizzata soprattutto come coltura da fieno o per produrre farine zootecniche, una volta disidratata. Ha un altissimo valore proteico e vitaminico, ed è fortemente azotofissatrice. Erbai e prati stabili invece, gestiti tramite sfalci, sono elementi che arricchiscono notevolmente l’alimentazione dei bovini da latte». Altissimo anche il valore ambientale, dal momento che è quasi nullo l’utilizzo di concimi.

La campagna 2021, al momento, è in leggero ritardo a causa dell’andamento climatico, ma la situazione non spaventa più di tanto i produttori: «Prima la siccità – spiega Cesare Valenza, della zona di Pegognaga – poi l’acqua, il caldo e ora nuovamente il freddo. Siamo un po’ indietro ma possiamo recuperare tranquillamente nel corso dell’annata. Ho iniziato gli sfalci pochi giorni fa, a occhio direi che le rese sono anche più abbondanti rispetto al 2020. Da diversi anni però, tra marzo e aprile, con i primi caldi compaiono alcuni insetti dannosi, come le spodoptera o l’afide, che rischiano di danneggiare la coltura. Bisogna prestare molta attenzione». Primi tagli anche nella zona dei prati stabili di Marmirolo: «L’acqua venuta ha cambiato cera ai prati – spiega Roberto Alberti – che ora sono belli verdi, anche se il fresco di questi giorni ha rallentato la crescita. Come rese siamo un po’ in calo, vediamo la qualità. L’annata 2020 è stata eccezionale, pur avendo raccolto un centinaio di rotoballe in meno, la qualità era eccezionale».

Lo scorso anno in provincia di Mantova sono stati raccolti quasi 16 milioni di quintali di erba medica. Mantova, da sola, rappresenta il 42% della produzione di medica in Lombardia (37.858.740 quintali). Al secondo e terzo posto Cremona e Pavia, con poco più di sei milioni di quintali cadauna.





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