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Assemblea provinciale 2021: l'editoriale del presidente Alberto Cortesi
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30 Aprile 2021


Il presidente Alberto Cortesi
Il presidente Alberto Cortesi
 
Cari Associati, Care Associate,

mi rivolgo a voi al termine della mia terza assemblea provinciale in qualità di presidente di Confagricoltura Mantova. Purtroppo le condizioni igienico-sanitarie ci hanno imposto di svolgerla ancora una volta, dopo l’edizione 2020, a distanza, ma l’augurio di tutti è che il prossimo anno si possa tornare a vederci e a confrontarci in presenza.

Sono tanti i temi che abbiamo toccato e sui quali si potrà lavorare, ma in primo luogo mi preme sottolineare come, anche quest’anno, la Nostra Organizzazione presenti un bilancio in attivo dal punto di vista economico. L’attività dei servizi che ogni giorno vi offriamo è positiva, e continueremo ad investire in questo senso, per potervi supportare sempre di più nella vostra attività quotidiana. Durante l’assemblea poi, grazie anche all’intervento del presidente nazionale Massimiliano Giansanti, abbiamo potuto toccare numerosi argomenti sindacali, questioni che tocchiamo con mano ogni giorno, a partire dal problema delle nutrie. Il flagello ha assunto ormai proporzioni devastanti, ma intravediamo uno spiraglio di speranza, e in quella direzione dovremo andare con la massima determinazione.

Vi è poi il nostro progetto assicurativo, che è stato da esempio per numerose altre attività sindacali. Partendo da zero, ma con entusiasmo, impegno e professionalità, in pochi anni siamo stati in grado di offrire un servizio di livello assoluto, con prezzi assolutamente concorrenziali, se non migliori. La cosa può essere estesa poi anche ai fondi mutualistici, attività nuova ma ormai pronta a diventare operativa.

Sempre in quest’ottica, per volontà degli allevatori abbiamo dato vita al progetto Fris.Itali, una realtà che vogliamo sia totalmente diversa da Anafi. I tempi sono cambiati e le esigenze degli allevatori anche, e un sistema come quello con il quale abbiamo convissuto finora non è più sostenibile economicamente. L’obiettivo di Fris.Itali è quello di offrire servizi semplici e utili agli allevatori, a costi concorrenziali e soprattutto non calati dall’alto, bensì derivanti dalle esigenze dirette di chi ogni giorno lavora in stalla. Si tratta di un’associazione libera, e l’attuale dirigenza sta costruendo il programma tecnico anche con consulenze di livello internazionale. Di questo, grande merito va dato alla presidente Elisabetta Quaini e a Fabio Curto. Entro la fine del 2021 partiremo con l’offerta dei servizi, e vi confesso che mi aspetto una grande partecipazione di tutti gli allevatori mantovani.

Un altro argomento che voglio portare alla vostra attenzione è quello relativo ai consorzi agrari. Il sistema dei consorzi, dal dopoguerra, ha accompagnato l’agricoltura in maniera determinante, ma oggi non rappresenta più le nostre esigenze e non è più sostenibile economicamente. Insieme ad Anb abbiamo intenzione di costruire qualcosa di coraggioso e diverso, offrendo assistenza e mezzi tecnici in maniera snella ed economica. Inoltre con Anb possiamo creare un sistema efficace per collocare i prodotti, soia e girasole in primis, ma presto tanti altri. Puntiamo a offrire raccolta, logistica e concentrazione dell’offerta alle migliori condizioni possibili. Sicuramente non potremo determinare i prezzi ormai globalizzati ma dare maggiori garanzie e certezze agli agricoltori questo si.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto anche sulla questione della direttiva nitrati. La Lombardia infatti è la prima regione italiana dal punto di vista zootecnico, e deve saper gestire questa problematica. Stiamo lavorando affinché la prevista revisione della normativa non vada a incidere in maniera negativa sugli allevamenti. Quello dei nitrati è il fattore determinante per il successo degli allevamenti del futuro, ed è anche per questo che noi abbiamo sempre supportato le energie rinnovabili, con biogas e biometano ottenuti dai reflui. Tramite questi processi otteniamo poi digestato, che è un eccellente fertilizzante, utilizzato anche dai produttori non zootecnici. È insomma un circuito virtuoso che può coinvolgere tutta l’agricoltura lombarda. In caso di impianti di grossa dimensione poi, si arriva anche all’estrazione dell’azoto, che può essere poi trasportato fuori regione ed utilizzato in zone a bassa densità zootecnica.

In conclusione, un passaggio cu ciò che ci attende a livello europeo. La nostra preoccupazione, e quella degli europarlamentari più vicini al nostro settore, è strettamente legata alla nuova riforma della Pac. Molte forze politico-sociali prive di conoscenze sul settore vogliono interferire nella stesura della nuova Politica agricola comune, rivoltandola in chiave agro-ambientale. Ma tale operazione comporterebbe conseguenze irreversibili per l’agricoltura europea, nel senso stretto di un inaccettabile calo delle produzioni agricole. Da parte nostra, come Confagricoltura Mantova, ci impegneremo quanto prima per informarvi in maniera chiara e diretta sullo stato di avanzamento dei lavori della riforma, per poterne discutere insieme. La promessa di Giansanti e di tutta la dirigenza nazionale con il “nostro” vicepresidente Matteo Lasagna è inequivocabile: priorità di lavoro assoluta affinché la riforma della Pac non stravolga lo strumento di politica agraria che l'UE si è data fin dalla sua costituzione.
 
Con la speranza di poterci rivedere presto di persona, Vi mando un caro saluto
 
                                                                Il Vostro presidente
                                                                   Alberto Cortesi





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