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L'assemblea provinciale 2021 di Confagricoltura Mantova
News e comunicati ^
 
29 Aprile 2021


Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
 
Per il secondo anno consecutivo, a causa delle restrizioni imposte dalla situazione sanitaria, è andata in scena in modalità digitale la nostra assemblea provinciale. Dopo il rendiconto economico dell’annata 2020, che ha visto un aumento delle entrate del 4% a fronte di un aumento delle uscite del 3%, con un utile superiore ai 45.000 euro. Costante anche il numero relativo agli associati, che al 31/12/2020 toccavano quota 3.753. Al termine dell’intervento del collegio dei revisori dei conti, a prendere la parola è stato il presidente Alberto Cortesi, giunto alla sua terza assemblea provinciale (potrete leggere il suo intervento nell’editoriale a pagina 2). A concludere la serata è stato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, collegatosi da Roma: «Ci tengo innanzitutto – ha detto – a ringraziare tutti i collaboratori di Confagricoltura Mantova, che hanno fatto sentire la propria vicinanza agli agricoltori durante un anno, il 2020, decisamente difficile. Confagricoltura è un’associazione di imprenditori liberi, a differenza di altre che pensano che le decisioni vadano imposte dall’alto. La nostra forza è la rappresentanza delle imprese agricole, lo è sempre stata e sempre lo sarà, per tutelare gli interessi e rispettare i nostri associati. Mi diverte sempre vedere come, solo pochi anni fa, fossimo attaccati su temi, penso all’agricoltura 4.0, al digitale, alle biotecnologie o al biogas, che oggi sono sulla bocca di tutti. È un’ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che quello che diciamo noi viene poi rilanciato e ripreso dalle altre organizzazioni di categoria. Confagricoltura riesce a segnare sempre il passo, anche agli occhi del Ministero delle Politiche Agricole. Noi tracciamo la linea, ma è necessario che le istituzioni poi facciano il loro con accordi importanti». Giansanti ha poi accennato alla nuova riforma Pac, alla quale guarda con una certa preoccupazione: «Non ci aspettano tempi facili – ha avvisato il presidente nazionale – l’attacco all’agricoltura è iniziato. La Pac assomiglia sempre di più a una frittata, si sta perdendo l’essenza della Politica agricola comune. La Pac oggi è una riforma di ambientalisti e sindacalisti, ma dimenticano tutti che gli imprenditori agricoli sono verdi per natura. Non possiamo svolgere efficacemente il nostro lavoro se, ogni giorno, non ci prendiamo cura dell’ambiente che ci circonda e delle risorse naturali. Sorrido quando sento il nostro settore attaccato dal punto di vista della sostenibilità: l’agricoltura è quella che ne fa più di tutti, possiamo insegnarla noi agli altri, non il contrario. Dobbiamo far sentire la nostra voce in maniera forte e chiara, se nascerà una Pac sbagliata rischiamo tagli per oltre il 20%». «Stiamo vivendo la quarta rivoluzione agricola, rappresentata dal digitale e dalla tecnologia. La prima avvenne negli anni ’20, con la genetica, la seconda con l’introduzione della meccanizzazione e la terza con la chimica. La direzione è giusta, il 4.0 è il presente e il futuro del nostro settore, solo così vinceremo le sfide che ci attendono. Possiamo fare di più? Certamente sì, sempre, ma credo che negli ultimi anni siamo stati in grado di dare un cambio di passo deciso al nostro operato. Vogliamo continuare così».





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