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Addio a Gian Paolo Tosoni
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27 Aprile 2021


Gian Paolo Tosoni durante un convegno di Confagricoltura
Gian Paolo Tosoni durante un convegno di Confagricoltura
 
Mantova tutta in questi ultimi giorni si è stretta nel cordoglio per la scomparsa di Gian Paolo Tosoni, uno dei massimi esperti nazionali di fiscalità applicata all’agricoltura. Confagricoltura Mantova, in particolare, è stata colpita profondamente dalla notizia, dal momento che Gian Paolo aveva iniziato proprio tra le mura della nostra Organizzazione la sua formidabile carriera. A fornirne una testimonianza davvero meravigliosa è Daniele Saggiorato, nostro consulente fiscale: «Ho iniziato il mio lavoro in Confagricoltura con lui come caposervizio. Lui era entrato all’allora Associazione Provinciale degli Agricoltori a inizio anni ‘70, come receptionist, ma la sua ascesa fu rapidissima. Nel 1973, con la riforma tributaria, nacque l’Iva, e con essa l’obbligo di applicare le ritenute fiscali sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. L’allora direttore Orazio Fogato incaricò Bruno Ascari, per molti anni consulente della nostra Organizzazione, di organizzare il servizio tributario, che fino ad allora non esisteva, e gli affiancò un giovane alle prime armi. Quel giovane era Gian Paolo Tosoni, e Ascari in lui vide subito le qualità e le capacità che poi lo contraddistinsero per tutta la sua carriera. Insieme diedero vita al servizio tributario di Confagricoltura Mantova».

«Nel 1977 – prosegue Saggiorato – vengo assunto in Confagricoltura, prima alle paghe, dove Tosoni mi responsabilizza chiedendomi dopo poco tempo di prendere in mano l’ufficio. Lui infatti, nel frattempo, era sempre più impegnato nel seguire l’ufficio contabilità Iva, in quanto la normativa era in continua evoluzione e sempre più aziende agricole erano obbligate a tenere la contabilità. Nel 1980 poi decise di diventare libero professionista». È l’inizio di una luminosa carriera, che in breve tempo lo porta ad essere uno dei fiscalisti più preparati e stimati a livello nazionale in campo agricolo: «A me venne affidato anche l’ufficio contabilità Iva, e Gian Paolo per dieci anni rimase nostro consulente, diventando il mio maestro. Mi ha insegnato come interpretare le norme, come organizzare il lavoro, come parlare con gli associati. Anche quando ha cessato il rapporto di consulenza con Confagricoltura, ho mantenuto sempre un filo diretto con lui per un confronto o un chiarimento su qualsiasi dubbio avessi. In questo non si è mai negato, è sempre stato disponibile e cordiale. Tutti i nostri associati riconoscevano in lui la massima espressione della fiscalità agraria, e lo vedevano come figura di riferimento, come il più preparato».

E proprio il rapporto di grande umanità ed empatia che era in grado di sviluppare con chiunque è stato uno dei tratti distintivi della carriera di Gian Paolo: «Ricordo – prosegue ancora Saggiorato – che in occasione delle mie prime riunioni di zona mi accompagnò anche lui, per introdurmi e darmi preziosi consigli. Il più prezioso? Parlare semplice, per essere chiaro e comprensibile con tutti. In questo lui era un maestro. Con la sua scomparsa perdo un caro amico. Mi mancherà non sentire più il suo “Ciao Saggio”, il saluto che mi rivolgeva ogni volta che ci si vedeva».





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