COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

La suinicoltura del futuro รจ adesso
News e comunicati ^
 
14 Aprile 2021


Veduta aerea dell'Allevamento Piggly
Veduta aerea dell'Allevamento Piggly
 
Il Premio Nazionale Innovazione di Confagricoltura, vinto poche settimane fa, non ha fatto altro che mettere ancor più in luce l’altissimo grado di sostenibilità ed innovazione presenti all’interno della sua realtà aziendale. Si illuminano gli occhi a Sergio Visini, 51 anni, quando parla dell’Allevamento Piggly, a Pegognaga, vero e proprio esempio virtuoso di come l’allevamento dei suini possa sposarsi perfettamente con il massimo grado di rispetto per l’ambiente e benessere animale. «La nostra parola d’ordine – spiega Visini –, fin dal 2010-2011, quando abbiamo iniziato a ideare questo impianto, è stata “semplicità funzionale”, vale a dire innovare sfruttando conoscenze già disponibili. L’allevamento è entrato in funzione nel 2017 e oggi, quattro anni dopo, possiamo dire con orgoglio di essere stati i primi ad aver realizzato una struttura di questo tipo, completamente sostenibile e soprattutto “antibiotic free”».

Sì perché Piggly è realtà nella quale l’utilizzo di antibiotici è assente sin dalla nascita dei capi, che avviene nella scrofaia di Grezzana, sulle colline veronesi. I suini poi vengono trasferiti a Pegognaga per l’ingrasso: ogni anno, tra svezzamento e ingrasso stesso, nel sito mantovano transitano non meno di 18.000 capi, per un giro di affari annuo di circa 3,5 milioni di euro. L’allevamento è parte del circuito Dop del Prosciutto San Daniele, e l’estrema innovazione è premiata anche dal consumatore finale. Innovazione che parte dal basso, dalle strutture: «I capannoni sono stati realizzati con l’ausilio di un architetto – prosegue Visini – anche questa una cosa insolita nell’ambito della suinicoltura. Sono monofalda, ma la novità è rappresentata dalla grande inclinazione, che favorisce l’illuminazione e la ventilazione interna, del tutto naturali». Amplissimi gli spazi interni, con il periodo di svezzamento che avviene su paglia, altra soluzione innovativa che favorisce la comodità e il benessere dei piccoli suini. Fondamentale anche l’aspetto relativo alle code degli animali: «Il grado di benessere interno è altissimo, per cui i nostri suini non sono soggetti al problema della morsicatura caudale. Le code sono tutte perfettamente integre». Su tutti i tetti delle stalle sono poi presenti pannelli fotovoltaici da 2,2 Mw che, in abbinata con l’impianto di biogas da 637 Kw (alimentato con liquame e letame prodotti in azienda), consentono a Piggly di produrre più energia di quella consumata, con l’eccesso che viene immesso in rete. Il digestato prodotto dal biogas è poi utilizzato come concime e ammendante nei campi (150 gli ettari coltivati), mentre l’energia termica viene utilizzata per riscaldare le stalle, grazie a un impianto di teleriscaldamento interno.

«Quando siamo partiti, dieci anni fa, siamo stati dei veri e propri visionari, ma la realtà dei fatti ora ci dà ragione. Fare suinicoltura in maniera diversa dal consueto è possibile, la strada giusta è questa. Siamo all’inizio di questo percorso, ma siamo ambiziosi e vogliamo crescere ancora». E la sostenibilità dell’Allevamento Piggly, oltre al Premio Innovazione di Confagricoltura, ha portato anche ad altri riconoscimenti, addirittura a livello internazionale. Uno di questi è arrivato grazie alla visita di una delegazione del gruppo EU-PiG, che si occupa di trovare le migliori soluzioni innovative per gli allevatori, seguita da una lettera di congratulazioni.





precedente: Prezzi rilevati in Borsa Merci del 15 aprile 2021
successivo: Edoardo Gibelli eletto nuovo presidente dei Giovani di Anga Mantova


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]