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Covid-19: gli aiuti alle filiere zootecniche per scrofe e bovini da carne
News e comunicati ^
 
07 Novembre 2020


 
Importante modifica al “Fondo emergenziale per le filiere in crisi”, strumento attivato a sostegno di buona parte del settore agroalimentare nel corso dell’emergenza Covid-19 che ancora stiamo attraversando. Le modifiche proposte, discusse in Conferenza Stato-Regioni in una bozza di decreto ministeriale di prossima emanazione, prevedono il ricollocamento di alcune risorse residue, operazione quest’ultima che consentirà di ampliare gli aiuti anche ad altre filiere. I fondi residui relativi alla misura legata all’ammasso privato di prosciutti Dop verranno dirottati al premio destinato alle imprese agricole per ogni scrofa allevata nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno di quest’anno, alzando l’importo dagli attuali 18 euro fino a 30 euro per capo.
 
I fondi residui invece relativi all’ammasso privato dei vitelli verranno utilizzati per conferire un aiuto alle imprese che allevano bovini di età compresa tra 12 e 24 mesi, finora rimasti esclusi, allevati per un periodo minimo di sei mesi prima della macellazione, con importo che arriverà fino a 60 euro a capo per quelli macellati nei mesi di giugno e luglio 2020. «Provvedimento importante – dice Elide Stancari, presidente della sezione bovini da carne di Confagricoltura Mantova – fortemente voluto dalla nostra organizzazione, che a livello provinciale è la più rappresentativa a livello di allevamenti di bovini da carne». In provincia di Mantova sono circa 500 gli allevamenti di capi da carne.





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