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Pomodoro da industria: campagna 2020 tra alti e bassi
News e comunicati ^
 
21 Ottobre 2020


 
Con le ultime consegne di un paio di settimane fa, si è chiusa la campagna 2020 del pomodoro da industria, per quanto riguarda il nord Italia. La produzione finale è stata pari a 27.420.000 quintali (in media circa 730 quintali per ettaro), con una percentuale di consegnato sul contrattato pari al 95,32%. Il prezzo finale si è attestato tra gli 8,30 e gli 8,40 euro al quintale, a fronte di un prezzo iniziale pattuito pari a 8,80 euro al quintale. Bilancio positivo o in chiaroscuro dunque? «Produzioni e prezzo – spiega Corrado Ferrari, presidente della sezione pomodoro da industria di Confagricoltura Mantova – sicuramente hanno fatto sorridere molti, ma alcuni problemi vanno evidenziati. C’è stato infatti un periodo centrale, durante la campagna di raccolta, dove i ritiri erano molto rallentati a causa di alcune varietà, come il pomodoro biologico o il datterino, che hanno impegnato le fabbriche. Tutto ciò ha provocato dei rallentamenti nei conferimenti del pomodoro tondo che, uniti alle condizioni climatiche che hanno favorito la maturazione, ha portato a marcescenze, con perdita di circa 200 ettari di prodotto, lasciato in campo». Il Mipaaf ha fissato un indennizzo pari a 2.200 euro all’ettaro, ma si sta lavorando per provare a portarlo a 3.200: «Una cifra comunque insufficiente – spiega Ferrari – dal momento che le perdite ammontano ad almeno 7-8.000 euro all’ettaro. Senza contare che in molti casi i pomodori sono stati rovesciati nei campi dopo essere stati già raccolti, con una perdita dunque alla quale si sommano i costi di trasporto. Questa è una perdita netta, senza possibilità di risarcimento». Il deperimento e il calo del potenziale produttivo hanno portato, si stima, a una perdita di 1,5 milioni di quintali di pomodoro. Il problema principale, secondo Ferrari, è che si è contrattato troppo prodotto rispetto alla reale capacità di lavorazione delle fabbriche: «A febbraio si sapeva già che un grosso impianto non avrebbe aperto, ma si è fatto finta di nulla. Episodi del genere non devono più capitare».





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