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Cereali a paglia in chiaroscuro: male le produzioni, bene i prezzi
News e comunicati ^
 
25 Luglio 2011


Con la campagna di raccolta dei cereali autunno vernini oramai conclusa, è possibile operare un bilancio dell'annata riferita a frumento tenero, frumento duro ed orzo. Sicuramente l'andamento stagionale non è stato dei più favorevoli: le continue piogge autunnali hanno limitato le semine in provincia di Mantova.
Successivamente, le colture, che si presentavano bene al termine della stagione invernale, hanno subito degli stress idrici per mancanza di precipitazioni nel mese di aprile e successivamente a fine maggio. Le piogge e le alte temperature di giugno hanno infine favorito gli attacchi fungini sulle piante prossime alla raccolta. Il risultato di tutto ciò è stato un calo generalizzato delle produzioni (-25-30%), con danni limitati nelle situazioni in cui si è optato per l'irrigazione nella fase di botticella-fioritura, nelle quali le performance produttive sono paragonabili alle medie della nostra provincia.

Vediamo alcuni dati, che sono stati raccolti ed elaborati dall'ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova.

Superfici.
Mentre nella campagna 2009-2010 i cereali autunno vernini erano stati coltivati su oltre 30 mila ettari (20 mila a grano tenero, 6.500 a grano duro e 4 mila a orzo), nel corso della campagna appena conclusasi i cereali a paglia hanno riguardato una superficie di poco inferiore a 25.500 ettari, complici le intense piogge autunnali che hanno limitato le operazioni di semina. Nel corso del 2010-2011 si sono coltivati 16.800 ettari a grano tenero, quasi 5 mila a grano duro e 3.700 ettari ad orzo.

Rese per ettaro.
Come detto, le rese sono state mediamente inferiori alla norma e si stono attestate attorno ai 14-15 quintali di granella per biolca mantovana. Hanno pagato dazio le coltivazioni effettuate nei terreni leggeri, mentre le colture seminate su terreni più pesanti e freschi hanno limitato i danni. Fondamentali si sono rilevate le irrigazioni di soccorso effettuate fra fine aprile ed i primi di maggio, che hanno consentito, anche se a prezzo di un aumento sensibile dei costi di produzione, rese paragonabili alla norma, quindi attorno ai 20 quintali per biolca mantovana.

Prezzi
Discorso a parte meritano i prezzi, che, complici una annata difficile in tutta Europa e le tensioni politiche di tutta l'Area mediterranea, hanno registrato sul mercato di Mantova rincari consistenti rispetto ad un anno fa, con il frumento tenero fino passato da circa 15 euro a 22 euro per quintale, il frumento duro buono mercantile da 16 a 29 euro/q. e l'orzo (peso specifico superiore a 65), passato da 14 a 21 euro/q.

In definitiva, anche quest'anno si è trattato di una stagione difficile e controversa, che è stata salvata dai prezzi di mercato veramente interessanti, confermando un'ampia variabilità di prezzi fra un anno con l'altro, che non pone tranquilli i produttori, costretti a seminare in autunno con scarsa attendibilità delle previsioni di quelle che saranno i prezzi al momento della raccolta. E ciò pone in evidenza anche i fenomeni speculativi a livello mondiale, che impongono giustamente scelte politiche da parte della Commissione europea, intenzionata ad introdurre nella prossima Pac meccanismi di regolazione di mercato, da utilizzare in annate particolarmente pesanti nell'intento di salvare i redditi degli agricoltori.



Frumento, Orzo, Cereali



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