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C'è il sì al DL Rilancio: via libera agli aiuti per le filiere zootecniche
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17 Luglio 2020


 
Grazie alla conversione in legge del Decreto Rilancio prendono il via le misure per indennizzare le imprese agricole colpite dalla pandemia Covid-19 e rilanciare il sistema economico-produttivo. «In particolare – afferma il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – apprezziamo l’iniziativa del ministro Teresa Bellanova che ha accolto le nostre istanze e reso fruibile fin da subito, senza ulteriori ritardi, il Fondo per le filiere zootecniche che prevede una dotazione specifica di 90 milioni di euro. L’anticipazione del decreto attuativo (rispetto alla conversione del DL), che individua le misure di intervento e definisce la suddivisione del plafond tra i comparti, può determinare infatti la riduzione dei tempi per le imprese che intendono accedere ai sostegni previsti dal provvedimento».
 
Confagricoltura Mantova ricorda anche che questa procedura ha consentito, nei giorni scorsi, di sancire l’intesa Stato-Regioni su questo importante decreto del Mipaaf, che interviene con aiuti diretti e ammassi privati nei settori più colpiti dalla chiusura del canale Ho.Re.Ca. Anche il fatto di poter contare sulla modalità precompilata e semplificata delle domande di accesso ai contributi potrà consentire un’ulteriore accelerazione dei tempi: «Le filiere interessate dal provvedimento – spiega ancora Cortesi – sono di primaria importanza per il territorio mantovano, in particolare quella suinicola e dei bovini da carne. I nostri produttori attendono con impazienza il via definitivo di queste misure».

Le risorse del fondo, che verrà gestito da Agea, ammontano in totale a 90 milioni di euro per l’annata 2020. Di questi, 30 milioni saranno destinati alla filiera suinicola, 20 milioni alla filiera dei vitelli da carne, 8,5 milioni alla filiera ovicaprina, 4 milioni alla filiera cunicola e 500.000 euro alla filiera caprina, oltre a 2 milioni di euro per la filiera del latte bufalino. È fondamentale ricordare come questi aiuti valgano esclusivamente per i capi nati, allevati e macellati in Italia. L’importo degli aiuti varierà da filiera a filiera:
  • Suini: fino a 20 euro per ogni capo macellato tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020 e fino a 18 euro per ogni scrofa allevata tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2020;
  • Vitelli da carne: fino a 110 euro per ogni capo (di età inferiore agli 8 mesi) macellato tra il 1° marzo e il 30 giugno 2020;
  • Ovini: fino a 3 euro per ogni pecora e/o capra allevata tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020;
  • Caprini: fino a 6 euro per ogni capo di capretto macellato tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2020;
  • Cunicoli: fino a 1 euro per ogni capo macellato tra il 1° aprile e il 30 giugno 2020.
È importante ricordare come, in caso di rapporto di soccida, gli aiuti siano concessi per il 25% al soccidario e per il restante 75% al soccidante.
Importanti anche gli aiuti riservati all’ammasso privato. Per le carni di vitello sono stati stanziati 15 milioni di euro da destinare ad aiuti per l’ammasso di carni fresche o refrigerate di animali di età inferiore agli otto mesi, allevati e macellati in Italia. Il contributo complessivo sarà pari a 1.785 euro per ogni tonnellata di prodotto. Quanto ai suini, per i prosciutti Dop ecco 10 milioni di euro, suddivisi tra 7 milioni per i prodotti stagionati di almeno 15 mesi di età destinati al congelamento e 3 milioni per i prodotti stagionati di almeno 18 mesi di età. Gli importi sono pari a 7 euro/pezzo per i primi e di 3 euro/pezzo per i secondi.





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