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Pac: a Mantova arriva una sentenza storica
News e comunicati ^
 
24 Giugno 2020


 
Ottime notizie per numerosi produttori di carni bovine di Confagricoltura Mantova, che pochi giorni fa hanno avuto l’ufficialità della vittoria del ricorso presentato contro Agea (l’organismo pagatore statale per l’agricoltura) in merito all’aumento dei titoli Pac, e si vedranno dunque rimborsare per oltre un milione di euro complessivo. La sentenza è storica, e rappresenta un unicum in Italia, dal momento che la maggior parte dei ricorsi vinti sono stati presentati da aziende mantovane: «Siamo stati tra i pochi a credere fino in fondo a questa possibilità – spiega il presidente Alberto Cortesi – e abbiamo avuto ragione, tutelando come sempre al massimo i nostri associati. Grande merito va dato al nostro ufficio tecnico, in prima linea nei ricorsi, e all’avvocato Daniele Proietti di Roma, colui che ha reso possibile tutto ciò».
 
Il contenzioso è stato aperto ormai vent’anni fa, nel 2000, quando Agea ha introdotto il cosiddetto premio alla macellazione, un aiuto accoppiato valido per il triennio 2000-2001-2002 che premiava ogni bovino macellato con un contributo all’allevatore, nel nome di ”Agenda 2000”, la riforma Pac valida allora: «Nonostante i ritardi di Agea – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – riuscimmo a presentare tutte le domande di contributo, ma alcuni produttori non vennero pagati. Presentammo i primi 50-60 ricorsi e ottenemmo, a metà anni ’00, il risarcimento per tutti». Questa prima sentenza però ha avuto un seguito, dal momento che i fondi ottenuti in quegli anni sarebbero andati a comporre l’importo dei successivi aiuti disaccoppiati, validi dal 2005 in poi: «Se tutti avessero ottenuto i contributi nei tempi corretti, i successivi premi sarebbero stati più alti, ma per 46 produttori così non è stato. Nel 2011 allora presentammo altri ricorsi, vincendo e ottenendo rimborsi in media di quasi 20.000 euro ad azienda, per un totale che supera gli 800.000 euro».
 
In aggiunta a questo filone, si sono ultimate in questi giorni anche le sentenze relative ai titoli di ritiro, calcolati nella nuova riforma Pac 2005-2006 in base agli ettari di terreno che ogni azienda aveva lasciato a riposo fino al 2004. Molti allevatori vi rinunciarono, non essendo specificato nel regolamento che fossero obbligatori, scoprendo solo più tardi che tale operazione non era consentita: «I titoli allora vennero restituiti, ma con una penale applicata. Una cosa del tutto illegittima, che ci portò a presentare un nuovo filone di ricorsi per un’altra quarantina di produttori. Siamo stati gli unici in Italia a farlo, abbiamo vinto i ricorsi e ottenuto un rimborso superiore ai 100.000 euro, con una media di quasi 2.500 euro per azienda». «Siamo orgogliosi – conclude Cortesi – abbiamo dimostrato che si può avere ragione della cattiva burocrazia, che si dimostra purtroppo sempre più lenta e contorta. Per questo è fondamentale, per le aziende, una buona rappresentanza sindacale, in grado di curare e tutelare i loro interessi».





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