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Buona redditivitĂ  con poca superficie: alla scoperta dei mirtilli dell'Azienda Agricola Lorenzi
News e comunicati ^
 
25 Giugno 2020


Riccardo Guidi all'interno del suo impianto di mirtilli
Riccardo Guidi all'interno del suo impianto di mirtilli
 
«Cercavo una coltura che desse redditività occupando al contempo poca superficie. L’idea dietro l’installazione del mio impianto nasce da questa esigenza». Parola di Riccardo Guidi, 25 anni, che a Marmirolo, su una biolca di terreno dell’Azienda agricola Lorenzi Arrigo (suo nonno), ha installato circa un migliaio di piante di mirtillo: «Siamo partiti lo scorso anno – spiega con orgoglio – e in queste settimane siamo dunque alle prese con il primo raccolto. Sono molto soddisfatto, finora abbiamo ottenuto 7 quintali di prodotto, ci aspettiamo di raggiungere quota 10-11 da qui alle prossime settimane, con una media di poco superiore al chilo per pianta». Il mirtillo rappresenta una rarità all’interno della nostra provincia, e l’azienda di Riccardo è tra le poche a coltivarlo: «Mi incuriosiva molto, anche per il tipo di mercato che può avere come frutto. Prima di prendere una decisione definitiva in ogni caso sono andato a visitare diverse aziende, soprattutto in provincia di Verona, dove è molto più diffuso». Dopo un’attenta valutazione costi/ricavi, la scelta di partire con il primo impianto, che con tutta probabilità verrà allargato durante l’inverno 2020, con altre mille piante pronte ad entrare in produzione. Un investimento importante è stato fatto nella copertura del frutteto e nel sistema di irrigazione: «Le piante devono obbligatoriamente stare in vaso – spiega Riccardo – poiché nella mia zona il terreno non è sufficientemente acido. Il mirtillo necessita di torba acida con un ph pari a 5 grossomodo, e con il sistema di fertirrigazione a goccia siamo in grado di fornire acqua e sostanze nutritive nelle giuste quantità, favorendo di fatto il processo di crescita e maturazione dei frutti. Le piante sono coperte con reti antigrandine e, nel giro di un anno, installeremo anche quelle laterali antinsetto, per proteggerci dalla cimice asiatica». Pur essendo partito da solo un anno, l’impianto di Riccardo Guidi ha già raggiunto la Gdo, dal momento che il raccolto viene conferito al Gruppo Spreafico di Povegliano Veronese, che rifornisce alcune tra le catene di supermercati più presenti sul territorio nazionale: «La remunerazione è buona – prosegue Guidi – siamo soddisfatti dell’accordo stretto». E le aspettative sono di continua crescita: «L’impianto raggiungerà il picco produttivo al suo 5°-6° anno di attività, quando conto di produrre in media 3,5 kg per pianta, vale a dire 35 quintali totali. Sono assolutamente fiducioso per il futuro».





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