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Cimice asiatica: entro il 17 luglio la presentazione delle domande di rimborso danni
News e comunicati ^
 
04 Giugno 2020


 
È stato emanato, da parte del Mipaaf, il decreto che dà ufficialmente il via alla presentazione delle domande di rimborso per i danni da cimice asiatica nell’annata 2019. Dalla data di pubblicazione del decreto vi sono 45 giorni di tempo per presentare le richieste di indennizzo, quindi la scadenza è il 17 luglio 2020. Gli uffici di Confagricoltura Mantova sono pronti ad accogliere tutti coloro che avranno bisogno di assistenza per tale operazione: «Segnaliamo – spiega Massimo Battisti, responsabile dell’ufficio tecnico – che potrà presentare domanda chi in Lombardia abbia segnalato all’Utr competente i danni entro lo scorso 20 gennaio, e riesca a dimostrare di aver subito una diminuzione della Plv aziendale nel 2019 maggiore del 30% rispetto alla media dei tre anni precedenti, diminuzione dimostrabile anche tramite i registri contabili».

La Regione Lombardia ha delimitato come territori colpiti 52 comuni su 64 nella nostra provincia, vale a dire Acquanegra sul Chiese, Asola, Borgocarbonara, Borgo Mantovano, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Castel d’Ario, Castelbelforte, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Curtatone, Dosolo, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Gonzaga, Guidizzolo, Magnacavallo, Mantova, Marcaria, Mariana Mantovana, Marmirolo, Moglia, Monzambano, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Piubega, Poggio Rusco, Pomponesco, Ponti sul Mincio, Porto Mantovano, Quingentole, Quistello, Redondesco, Rivarolo Mantovano, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giorgio Bigarello, San Giovanni del Dosso, San Martino dell’Argine, Schivenoglia, Sermide e Felonica, Solferino, Suzzara, Viadana e Volta Mantovana. In base a rilievi della Regione, 12 comuni risultano esclusi: quindi, i produttori con colture ricadenti nei comuni di Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Casalmoro, Castel Goffredo, Commessaggio, Gazzuolo, Mantova, Medole, Rodigo, Serravalle a Po, Sustinente, Villimpenta, essendo esclusi, non potranno presentare domanda di indennizzo danni.

Le colture indennizzabili sono piante da frutto, vivai di piante, orticole in pieno campo, soia, mais, pisello proteico e girasole. A Mantova spetta il triste primato di provincia più colpita, con 8,7 milioni di euro di danni: «L’indennizzo massimo previsto è pari all’80% del danno richiesto – prosegue Battisti – ma bisogna tenere conto che, date le scarse risorse disponibili rispetto ai danni potenzialmente rimborsabili, stimati in circa 350 milioni di euro, l’indennizzo finale potrebbe essere sensibilmente inferiore (10-15% del danno subito)». 





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