COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Riforma Pac: arriva lo slittamento ufficiale al 31 dicembre 2022
News e comunicati ^
 
29 Aprile 2020




L’attuale Pac resterà in vigore fino al 31 dicembre 2022, con le risorse attualmente a disposizione utilizzabili fino al 31 dicembre 2025. È quanto è stato deciso poche ore fa dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, con il membro di commissione Paolo De Castro (Gruppo S&D) soddisfatto per quanto raggiunto: «Abbiamo mantenuto l’impegno preso con i produttori – ha dichiarato De Castro in una nota stampa – evitando così inaccettabili tagli sul budget Pac e rafforzando gli strumenti atti a far fronte ai rischi aziendali e alle crisi di mercato in questo momento di emergenza». Il rinvio di due anni della riforma Pac (e non più di un anno come chiedeva l’esecutivo Ue) permetterà di poter godere di un arco temporale più ampio per correggere gli elementi di contrasto, già individuati: «Accogliamo con favore questa notizia – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – e ringraziamo l’onorevole De Castro per l’impegno profuso. Le prime proposte di riforma che erano giunte sui nostri tavoli erano certamente peggiori rispetto allo stato attuale della Pac oggi in vigore».
 
Nel testo approvato oggi dalla Commissione Europea vengono inoltre rafforzate le misure di gestione del rischio (in linea con il regolamento Omnibus), vengono estesi di altri due anni i programmi operativi e i diritti d’impianto (notizia importante per i viticoltori), e viene inoltre chiesto che, a partire dal 2021, la riserva di crisi venga finanziata con fondi esterni alla Pac, con possibilità di incremento senza limiti. «Ora sarà prioritario difendere il budget destinato dall’Europa all’agricoltura – aggiunge Cortesi – altrimenti questi saranno sforzi vani. Ricordiamo che in provincia di Mantova lo scorso anno sono arrivati quasi 80 milioni di euro di contributi Pac, a più di 6.000 beneficiari. Con una media di circa 510,75 €/ha per i terreni Mantova, dopo Foggia, è la provincia italiana con il valore dei contributi più alto in Italia. Mantenere gli attuali livelli di finanziamento significa evitare tagli del 4% sui pagamenti diretti e di oltre il 15% sullo sviluppo rurale, per un valore rispettivamente di 144 e 230 milioni di euro all’anno. Lo dobbiamo a tutte le aziende che, in questo momento, non si sono mai fermate e hanno continuato a produrre cibo sano e di qualità».





precedente: Prezzi rilevati in Borsa Merci del 30 aprile 2020
successivo: Florovivaismo: dal 4 maggio ripresa totale delle attività


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]