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Rinnovabile e pulito: il biometano è la nuova frontiera della sostenibilità energetica
News e comunicati ^
 
04 Settembre 2019


Una fonte di energia rinnovabile, pulita, programmabile e flessibile, con un potenziale in grado di aiutare il nostro paese a ridurre la dipendenza energetica dall’estero, che può essere usata senza problemi per produrre energia elettrica, calore e come carburante per autotrazione. Il biometano è tutto questo, e di questo si è parlato questo pomeriggio al Confagricoltura Village, lo spazio di Confagricoltura Mantova all’interno della Fiera Millenaria di Gonzaga. Chiamati come testimonial della bontà del progetto biometano sono stati Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (Anb-Cgbi), Tommaso Bazzaro (Ies Biogas), Paolo Carli (Gruppo Bnl), Donato Rotundo e Roberta Papili (Confagricoltura): «Di biometano si parla tanto – ha detto in apertura il presidente Alberto Cortesi – ma troppo spesso in maniera errata o incompleta, additando gli impianti come pericolosi o inquinanti. Nulla di tutto ciò, il nostro intento è quello di dimostrare che il biometano è un’opportunità importante per tutti. Non a caso abbiamo esteso l’invito per la serata anche a tutte le amministrazioni comunali mantovane, in modo che si possa iniziare a instaurare un dialogo costruttivo e fondato su dati oggettivi». I numeri fanno sempre la differenza, e le cifre legate al biometano in particolare, dato che nel medio termine sarebbe possibile arrivare a coprire almeno il 10% del consumo nazionale di gas, attraverso la produzione di 7-8 miliardi di metri cubi annui di biometano agricolo: «L’Italia – ha detto Tommaso Bazzaro, Head of Sales di Ies Biogas – importa ogni anno circa 70 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il biometano sarebbe fondamentale per ridurre la dipendenza energetica nazionale». «L’imprenditore agricolo del futuro – ha detto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Anb-Cgbi – non produrrà solo cibo, ma anche energia, biogas e biometano. Ecco allora che accompagnarlo passo dopo passo, con professionalità, diventa prioritario». Anche dal punto di vista finanziario: «In questi ultimi anni – ha aggiunto Paolo Carli, responsabile nazionale desk agrario ed energie rinnovabili del Gruppo Bnl – il nostro Gruppo ha messo a punto un approccio speciale al mercato, con una politica creditizia legata all’agricoltura sostenibile e alla produzione di agroenergie. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi posti dall’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu». E sul tema Confagricoltura si è dimostrata lungimirante, come testimonia anche l’accordo nazionale stretto, tra gli altri, con Iveco e New Holland: «Siamo pronti a intraprendere questa nuova sfida – ha detto Donato Rotundo, direttore Area Ambiente e Sviluppo di Confagricoltura – perché crediamo fortemente che il biometano possa essere un’opportunità importante per tutto il paese. La produzione di gas rinnovabile per i trasporti si lega all’efficientamento dei processi produttivi e allo sviluppo di una bioeconomia circolare, temi che l’agricoltura del presente e del futuro deve fare propri senza preclusioni».





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