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Tecnologia in stalla e benessere animale: Mantova è la provincia più robotizzata d'Italia
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01 Agosto 2019


Un robot di mungitura in una stalla mantovana
Un robot di mungitura in una stalla mantovana
La provincia di Mantova, partendo dalle produzioni fino ad arrivare alle metodologie produttive, è culla di un’agricoltura davvero d’eccellenza. L’ultimo attestato di merito in questo senso arriva da un’interessante indagine elaborata dagli uffici di Confagricoltura Mantova, che evidenzia come Mantova sia la provincia più robotizzata d’Italia: «Parliamo naturalmente di robot per la mungitura nelle stalle – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – per i quali possiamo, con orgoglio, fregiarci del ruolo di leader assoluti a livello nazionale. Un’ulteriore testimonianza di come il lavoro dei nostri imprenditori stia andando nella direzione migliore possibile». I numeri, forniti dal Lely Center di Mantova, come sempre aiutano a capire l’entità del processo di automazione delle stalle mantovane. Nella nostra provincia sono presenti, già installati o pronti ad esserlo entro la fine dell’anno, circa 240 robot di mungitura, su un totale nazionale di 1.130 dispositivi di questo tipo. Ciò significa dunque che la provincia di Mantova copre, da sola, oltre il 20% dei robot presenti in Italia. Un altro dato estremamente significativo è quello relativo al numero di vacche munte in maniera tecnologica e al quantitativo di latte così prodotto. Moltiplicando il numero di robot per quello del numero medio di capi munti da una singola macchina (circa 55) tocchiamo quasi quota 14.000 vacche, vale a dire il 14% del totale dei capi da latte presenti nel mantovano (circa 100.000). E anche le cifre relative al latte munto sono a dir poco notevoli: con una media di circa 120 quintali per vacca, il latte munto in maniera automatica tocca quasi quota 1,7 milioni di quintali, più del 20% dell’intera produzione provinciale: «Questi numeri – prosegue Cortesi – sono estremamente incoraggianti per il settore lattiero-caseario, poiché dimostrano in maniera oggettiva come le più moderne tecnologie si possano sposare perfettamente con prodotti che hanno tradizione ultracentenaria, come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano». Tra i dati forniti vi è anche quello relativo alle stalle XL, vale a dire quelle dagli 8 robot di mungitura in su (circa 500 vacche in lattazione). Anche in questo caso il primato è tutto mantovano, dato che sulle 5 stalle di questa tipologia presenti in Italia (altre 3 entreranno in funzione entro la fine dell’anno), le prime tre aperte si trovano tutte in provincia di Mantova, con due di queste (l’azienda agricola Corte Spinosa di Lugli e l’azienda agricola Biagi) associate a Confagricoltura Mantova: «L’automazione in stalla – spiega Manuel Lugli, titolare dell’azienda Corte Spinosa e presidente della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Mantova – è la direzione giusta per lo sviluppo del settore. La zootecnia da latte è stata stravolta negli ultimi dieci anni dalle innovazioni digitali, che sono quelle in grado di ottemperare a tutti i requisiti di sostenibilità richiesti oggi, economica in primis e poi legata all’ambiente e al benessere animale. Gli animali stanno meglio e producono di più consumando meno risorse, sia idriche che energetiche».





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