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Lavoratori stagionali in crescita in provincia di Mantova
News e comunicati ^
 
07 Giugno 2019


Cresce all’interno della provincia di Mantova il ricorso ai lavoratori stagionali per il settore primario. È questo quello che emerge dalla lettura dei dati riferiti alle aziende agricole associate a Confagricoltura Mantova che, nell’arco degli ultimi cinque anni (2014-2018), hanno fatto registrare ben 15.979 assunzioni a tempo determinato. Gli stagionali erano 2.750 nel 2014 e sono cresciuti poi di anno in anno, toccando quota 3.013 nel 2015 (+10%), 3.177 nel 2016 (+15,5%), 3.322 nel 2017 (+21%) e 3.717 lo scorso anno, con un incremento del 35% rispetto a cinque anni fa: «Il settore agricolo – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – da diversi anni fa registrare buone performance a livello di occupazione, anche per quanto riguarda il lavoro stagionale a tempo determinato. Dopo due anni di difficoltà, il Pil dell’agroalimentare è finalmente tornato a crescere, come dicono gli ultimi dati Istat, e questo si riflette in numeri in crescita, che toccano da vicino anche le realtà aziendali della nostra organizzazione». A questo proposito, interessanti sono i dati emersi dall’indagine. Sui quasi 16.000 stagionali impiegati nell’ultimo quinquennio, 8.811 sono extracomunitari, con una crescita del 45% tra il 2014, quando furono 1.487 le assunzioni, e il 2018, che si è chiuso con 2.153 assunzioni. Ma anche i lavoratori italiani dicono la loro, con 5.939 assunzioni nel quinquennio appena trascorso e un balzo del 20% tra 2014 (1.061 assunzioni) e 2018 (1.278): «Il dato è emblematico – spiega Alberto Mainoldi, responsabile dell’ufficio paghe di Confagricoltura Mantova – e fa capire come il settore agroalimentare riesca ad essere attrattivo non solo per i lavoratori extracomunitari, ma anche per gli italiani. Ancora sbilanciato invece il rapporto di genere, con 13.182 uomini e 2.797 donne». La comunità più rappresentata è quella proveniente dal Marocco, con 3.484 assunzioni, seguita dall’India con 3.176 e dalla Romania con 704. Va sottolineato anche un aumento di oltre il 40% dei lavoratori provenienti dai paesi dell’Est, che negli ultimi tempi stanno in parte sostituendo quelli di religione musulmana, condizionati dagli obblighi del Ramadan. «I numeri in crescita certificano l’aumento del numero dei nostri associati – prosegue Cortesi – ma, di conseguenza, significano anche più controlli nelle nostre aziende. Ebbene, gli ispettori Inps non hanno trovato un solo dipendente irregolare nelle realtà a noi associate, e questo per noi è motivo di assoluto vanto». Quanto alle cooperative che forniscono lavoratori, metodologia sempre più diffusa, Cortesi ammonisce: «Va prestata grandissima attenzione, perché in caso di irregolarità le aziende sono costrette poi a subire pesanti sanzioni pecuniarie».


ANNO NUMERO
2018 3.717
2017 3.322
2016 3.177
2015 3.013
2014 2.750


NAZIONALITÀ NUMERO
Marocco 3.484
India 3.176
Romania 704
Bangladesh 512
Albania 390





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