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Pioppicoltura sostenibile tra tecnologia, ambiente e rilancio delle aree golenali
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21 Marzo 2019


Una pioppicoltura sostenibile a livello ambientale, economico e tecnologico? Si può fare, e a dirlo a gran voce è stata Confagricoltura Mantova con il convegno “Il pioppo oggi”, andato in scena nella mattinata di giovedì 21 marzo in sala “Sergio Cattelan”. Oltre ad approfondire aspetti tecnici, come la potatura o la difesa dai parassiti, e sindacali, come le strategie di rilancio della materia prima ottenuta dalle colture, l’appuntamento è stato fondamentale per capire anche quanto i pioppi siano importanti a livello ambientale, un tema da sempre caro a Confagricoltura Mantova: «Non possiamo ignorare ciò che accade nel mondo che ci circonda – ha detto in apertura il presidente Alberto Cortesi – il cambiamento climatico è una minaccia reale, da affrontare con gli strumenti adeguati. La pioppicoltura rappresenta da sempre un tratto distintivo dell’agricoltura mantovana, che punta sempre su produzioni diversificate, aspetto fondamentale nell’odierno panorama del settore primario». E qui si sviluppa una pioppicoltura attenta all’ambiente, soprattutto all’interno delle Pid (Pertinenze idrauliche demaniali) e delle aree golenali: «La coltivazione del pioppo tradizionale nelle aree di golena – ha detto il segretario generale dell’Autorità di distretto del Po, Meuccio Berselli – contribuisce alla buona gestione delle aree stesse e al mantenimento della stabilità, della fertilità e della depurazione dei suoli e delle acque, nonché al regolare deflusso idrico in caso di piena». Senza dimenticare poi l’aspetto delle emissioni, con un ettaro di pioppeto (circa 300 piante) che assorbe ogni anno 18 tonnellate di anidride carbonica presente in atmosfera. Se a Mantova sono presenti circa 7.500 ettari di pioppeto (leader in Lombardia), ecco allora che ogni anno questi ripuliscono l’atmosfera da circa 135.000 tonnellate di anidride carbonica. Ma in che direzione sta andando la pioppicoltura? E cosa le serve per uno sviluppo sempre più completo? «Innanzitutto adeguati strumenti di sostegno ai produttori – dice Fabio Boccalari, presidente della sezione pioppicoltori di Confagricoltura Mantova – sia a livello ministeriale che regionale, a cominciare da misure Psr più mirate, che ci sono state promesse in un videomessaggio da parte dell’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi. E poi continuo sviluppo tecnologico, con nuovi cloni Msa (Maggior sostenibilità ambientale) che possano dare vita a modelli semi-estensivi in grado di ridurre al minimo gli interventi colturali e quelli di difesa antiparassitaria, per una pioppicoltura ecologicamente disciplinata e sostenibile».


   Situazione generale della pioppicoltura italiana - Fabio Boccalari
   Linee di indirizzo per una pioppicoltura sostenibile - Giuseppe Nervo
   Linee di indirizzo per una pioppicoltura sostenibile - Achille Giorcelli
   Nuove problematiche di interesse fitosanitario del pioppo - Achille Giorcelli
   La pioppicoltura nelle aree demaniali - Meuccio Berselli
   Esperienze nella gestione delle aree demaniali e certificazione forestale Pefc - Simone Lucchini
   Il mercato del pioppo e le sue evoluzioni - Nicoletta Azzi



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