COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Innovazione e benessere animale: la stalla del futuro è già realtà
News e comunicati ^
 
10 Febbraio 2019


Il presidente Cortesi nella sua stalla
Il presidente Cortesi nella sua stalla
Aumento della produttività, abbattimento delle emissioni, risparmio energetico e miglior grado di benessere degli animali. Non sono gli obiettivi della stalla del futuro, ma la realtà che gli allevatori hanno a disposizione già oggi grazie alla ricerca e allo sviluppo tecnologico del settore. Un esempio perfetto arriva da diverse realtà di Confagricoltura Mantova, tra cui l’azienda agricola “Bugno”, di proprietà del presidente Alberto Cortesi, con circa 300 capi in lattazione e una nuova stalla (4.000 mq in grado di ospitare più di 200 animali) gestita da quattro robot di mungitura: «Prima di decidere che tipo di struttura costruire – spiega Cortesi – abbiamo girato mezza Europa, studiando ciò che c’era all’estero. Poi abbiamo fatto il nostro investimento». Un investimento da oltre due milioni di euro, cofinanziato dal Psr, che sta portando e porterà a notevoli vantaggi, sotto tutti gli aspetti. In primis, concetto al giorno d’oggi sempre più importante, per quanto riguarda il benessere animale. Le vacche infatti sono libere di gestire autonomamente le loro mungiture, decidendo quando riposarsi, quando alimentarsi e quando bere. Addio dunque allo stress del trasferimento, da ripetere almeno due volte al giorno, in sala di mungitura e alla conseguente attesa del proprio turno. Importante anche l’aspetto della temperatura: «Sulla climatizzazione – prosegue Cortesi – è stato effettuato uno studio lunghissimo. In stalla sono presenti ventole per il raffrescamento degli animali e doccette, azionate automaticamente da una centralina in base all’aumento di umidità e temperatura». Tutto ciò di conseguenza si traduce in un aumento di produttività degli animali stessi. Nell’allevamento di Cortesi gli studi effettuati dicono che le vacche munte da robot producono in media 38 chilogrammi di latte al giorno, vale a dire un +8% rispetto a quelle ancora munte in sala (35 kg al giorno). Aumento della produzione media dunque, ma anche miglior qualità del latte, che presenta valori nutrizionali per quanto riguarda grasso e proteine decisamente più alti. Questi ultimi vengono mantenuti inalterati anche dal nuovo sistema di raccolta del latte, che non arriva più a caduta nelle cisterne, ma viene pompato idraulicamente dal basso. Ma la stalla moderna presenta anche importantissimi risparmi energetici rispetto al sistema tradizionale. Il risparmio di energia è valutato (ma i costi potrebbero variare) in 0,028 kw per litro di latte munto. Ipotizzando quindi una produzione di circa 40.000 quintali all’anno, il risparmio sarebbe pari a 112.000 kw/anno, vale a dire circa 16.800 euro in meno sulla bolletta. Fondamentale anche il risparmio idrico, dato che con la mungitura robotizzata le mammelle delle vacche vengono pulite a secco. Si calcola dunque, sempre per una produzione di 40.000 quintali, un risparmio di 0,124 litri di acqua per litro di latte munto, pari a circa 496.000 litri di acqua da pozzo in meno ogni anno. In ultimo, un altro aspetto fondamentale. La progressiva robotizzazione delle stalle permetterà agli allevatori un ingente risparmio di manodopera e un conseguente aumento della sicurezza sul lavoro, diminuendo il contatto tra operatori ed animali e di conseguenza il rischio di infortuni.




Confagricoltura Mantova, Cortesi Alberto, presidnete sez economica latte, Latte, Vacche da latte, Zootecnia



precedente: "Innovazioni Green": tre le realtà di Confagricoltura Mantova aderenti al progetto
successivo: Circolazione stradale macchine agricole: un successo gli incontri di Confagricoltura Mantova


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]