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Sarò il presidente di tutti, nell'interesse delle nostre aziende.
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29 Marzo 2010


Di Sergio Cattelan - Presidente di Confagricoltura Mantova

All'indomani delle elezioni del 22 marzo, mi corre l'obbligo di fare alcune considerazioni su quanto avvenuto a margine del rinnovo delle cariche di Confagricoltura Mantova, oltre che ringraziare le centinaia di associati che hanno voluto riporre la loro fiducia in me e nella mia squadra per il prossimo triennio.

Qualcuno ha suggerito che ora è il momento di ricucire. Sono perfettamente d'accordo, ma a mio avviso l'operazione si può portare avanti solo con chi è seriamente intenzionato a collaborare. Quindi, sì al dialogo con tutti, perché credo che riaprire un confronto sia più che mai necessario, ma solo se costruttivo. Da parte mia continuerò ad essere il presidente di tutti e a difendere fermamente l'interesse delle nostre aziende.

Nonostante i toni avvelenati delle ultime settimane, durante la campagna elettorale, toni che ho più volte condannato, visto che hanno raggiunto spesso il limite dell'ingiuria. Polemiche sterili hanno preso il sopravvento sui veri problemi dell'organizzazione, a discapito di un settore attanagliato dalla crisi che di certo non ha bisogno di chiacchiere. A rimetterci, alla fine, è stata l'immagine di Confagricoltura. Quindi dico basta demagogia; piuttosto è ora di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro per un sindacato che presti massima attenzione ai bisogni della categoria, anche in linea con le scelte di Confagricoltura nazionale. In questo contesto non possono trovare spazio i partiti politici e la vittoria della lista da me capeggiata è stata anche un messaggio, oltre che di continuità, di opposizione contro chi voleva portare i partiti dentro l'organizzazione. Ora, come dicevo, è il momento di puntualizzare la nostra attenzione sulle priorità che abbiamo preannunciato in fase elettorale, tra cui la riforma della Pac, che va difesa nel suo budget agricolo, un sostegno forte alle aziende cerealicole, sempre più in difficoltà, un approccio laico e scientifico agli organismi geneticamente modificati, che possono veramente risolvere molti problemi dei produttori, dell'ambiente e dei consumatori. E poi la promozione del made in Italy, su cui chiediamo più attenzione verso il mondo agricolo da parte della Camera di Commercio di Mantova.

Infine, una battuta sui rapporti con le altre organizzazioni. Abbiamo più volte dato prova alla Coldiretti di disponibilità al dialogo e il nostro atteggiamento, in tal senso, non cambierà. I risultati non sono stati fino ad ora molto lusinghieri, ma certamente non per colpa nostra. Con la Cia si continuerà a collaborare com'è stato finora. Per Confagricoltura Mantova l'unità del mondo agricolo è una priorità mai sopita.




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