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2010: Un'annata in chiaroscuro per l'agricoltura
News e comunicati ^
 
20 Dicembre 2010


Di Segio Cattelan 
Presidente di Confagricoltura Mantova

Gli Auguri di fine anno si traducono, per un'organizzazione di categoria come Confagricoltura Mantova, in una serie di rivendicazioni e di auspici in un momento particolarmente difficile per l'economia del nostro Paese, dell'Unione europea e dell'intero pianeta.

Troppo spesso però il riferimento alle difficoltà sia degli scambi commerciali sia della concorrenza delle produzioni di Paesi di diversi continenti nasconde l'incapacità dei Governi di guidare gli andamenti economici nazionali o l'inadeguatezza delle difese possibili delle nostre produzioni. Un esempio ci viene proprio dal nostro Paese, che da una parte rivendica giustamente la serietà dei controlli, gli indispensabili riferimenti sull'origine e la provenienza dei prodotti alimentari, dall'altra però non ci muoviamo con la consapevolezza di produrre solo il 50 per cento del nostro fabbisogno alimentare. E ciò che importiamo spesso è di provenienza da Paesi dove i costi di produzione sono la metà dei nostri e la qualità anche sotto l'aspetto sanitario lascia troppo spesso a desiderare. Questa non è concorrenza, è dumping, è concorrenza sleale, è truffa. In questo settore non possiamo che auspicare una maggiore efficienza a livello di Unione europea, che deve saper difendere meglio le produzioni che provengono da Paesi extracomunitari.

Ma anche all'interno dell'Unione europea debbono cessare, dopo quasi mezzo secolo, le discriminazioni a vantaggio di qualche Paese ed a svantaggio di altri. Così, ad esempio, per le produzioni zootecniche, dove qualcuno è stato autorizzato 25 anni fa a produrre oltre il 100 per cento del proprio fabbisogno, mentre altri hanno pagato quando producevano oltre la quota assegnata. Di contro però è veramente ora di finirla con la difesa di poche decine di furbetti che, al momento della riscossione da parte dello Stato delle multe dovute, si salvano grazie all'intervento di questo o quel Ministro, che non si accorge che, così facendo, mette in discussione la credibilità delle stesse istituzioni.

A livello regionale, il nostro augurio è che le leggi che stanno per varare alla fine risultino delle buone leggi. Ci riferiamo al riordino dei Consorzi di Bonifica ed a quello dei Parchi e delle aree protette. Per questi, due debbono essere i principi sui quali costruire la nuova normativa: nei momenti decisionali deve essere prevista la presenza determinante di coloro che sopportano dal punto di vista finanziario il peso della gestione. Inoltre non è giustificabile che, per la salvaguardia di un ettaro di area naturale si debba vincolare una superficie doppia di terreno intensamente coltivato e senza prevedere indennizzo alcuno.

Prendiamo infine atto che con l'approvazione in tempi relativamente rapidi della legge Finanziaria, ora chiamata di Stabilità, abbiamo ottenuto dopo quarant'anni la definitiva approvazione dei benefici fiscali della Piccola Proprietà contadina.

Nonostante questo, il 2010 non è stato un anno da ricordare per gli effetti positivi, anche se la situazione economica di diversi comparti produttivi è migliorata sensibilmente rispetto all'anno precedente. Perciò auguro a tutti gli associati di Confagricoltura Mantova ed alle loro famiglie un 2011 migliore e soprattutto portatore di quelle istanze positive non solo per il mondo agricolo, ma anche per tutta la comunità mantovana.




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