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UN FUTURO
FERTILE



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Costruire un futuro fertile: rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori
News e comunicati ^
 
20 Gennaio 2011


E' insito nella parola "Progetto" il concetto di uno studio che contempli, oltre alla attenta analisi del quadro in cui si vuole intervenire, la reale possibilità di attuazione e di esecuzione dello stesso.

Il progetto politico-economico delle imprese agricole italiane di Confagricoltura nasce appunto da una preventiva e prolungata valutazione delle criticità del sistema agricolo nazionale e dei bisogni espressi dagli imprenditori nella programmazione dell'attività economica.

Gli obiettivi primari del progetto sono individuabili della modernizzazione della nostra agricoltura, nel rafforzamento della competitività delle imprese e nella creazione di condizioni idonee a rafforzare e stabilizzare il reddito degli operatori. 

Attraverso quest'ultimo obiettivo transita il futuro dell'agricoltura italiana, perché senza profitto e reddito non c'è impresa, senza impresa non c'è produzione, non c'è occupazione, non c'è presidio territoriale, non c'è diffuso benessere.

I dati e le statistiche di questi ultimi anni, aggravati dalla attuale congiuntura, denunciano una progressiva caduta della capacità di affrontare la concorrenza. La forbice costi-ricavi si è sempre più divaricata. Nella permanente crisi, l'Italia, fanalino di coda in Europa, ha mostrato la sua fragilità strutturale e la sua difficoltà a misurarsi, con la necessaria flessibilità, con un mercato improntato alla massima volatilità.

Come si è dunque arrivati a delineare i pilastri di un progetto che già nella fase neonatale doveva rispondere a requisiti di snellezza, semplicità, dinamicità, attualità? Nel corso del IV Forum Futuro Fertile di primavera, il presidente confederale, Federico Vecchioni, annunciava le linee guida di un programma da sviluppare in due ambiti tra loro sinergici e coerenti.

L'impalcatura del primo pilastro, economico, è costituita dalla operatività coordinata e sinergica di Anb (Associazione Nazionale Bieticoltori), Sada (Società Commerciale), Terrae (Società promotrice di attività agroindustriali) e Agribroker (Società di intermediazioni). Queste società hanno la "missione" di rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori a monte e a valle dell'impresa, di aggregare le produzioni, di innovare gli attuali strumenti contrattuali e di determinare l'integrazione efficiente delle filiere.

Il secondo pilastro affronta invece, quei nodi del sistema normativo, nazionale prima e regionale successivamente, che impediscono all'impresa di esplicare al meglio le sue potenzialità. Si tratta di nuove disposizioni, sia di contesto sia di dettaglio, tutte orientate a vantaggio dell'impresa e, dunque, a vantaggio dell'efficienza complessiva del sistema agro-alimentare nazionale.

La gran parte delle proposte legislativa - scaturite dalla analisi economica del progetto e dalla interpretazione delle sollecitazioni delle imprese associate - va in direzione della immediata attuabilità, non avendo necessità di copertura finanziaria. In particolare le norme in materia di semplificazione e di organizzazione economica potrebbero essere rapidamente esaminate in Parlamento dalle Commissioni di merito, in sede deliberante, senza transitare dall'Aula e limitando i tempi di approvazione.

Dunque Confagricoltura, ritenendo di dover valorizzare il ruolo insostituibile della Rappresentanza di interessi e dei Corpi intermedi, propone alla Politica soluzioni non corporative ai numerosi problemi sollevati negli anni dagli operatori economici del settore. In altri termini, non si prospettano più al Decisore pubblico semplici rivendicazioni di categoria, ma articolate e motivate proposte. Cosicchè dovrebbe essere difficile per la buona politica eludere queste positive sollecitazioni rinunciando al ruolo primario che le compete: quello di discutere e realizzare normativa che supportino e valorizzino il lavoro in tutte le sue espressioni ed in tutte le sue articolazioni. Siamo di fronte ad un progetto ambizioso, ma realizzabile; non ad una illusione, ma ad un disegno lucido, definito, concreto. Aperto, senza pregiudizi e discriminazioni, a tutti coloro che vogliono misurarsi con il mercato con strumenti aggiornati e flessibili, governati a loro volta da imprenditori competenti e lungimiranti. Un futuro fertile per chi vuole crescere e far crescere.





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