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I nuovi limiti per l'utilizzo del rame mettono in crisi i viticoltori
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23 Gennaio 2019


È entrato in vigore ufficialmente a partire dal 1° di gennaio il regolamento Ue 1981/18, che rinnova l’autorizzazione per l’utilizzo dei composti a base di rame (come poltiglia bordolese o verderame) per i prossimi sette anni, per l’agricoltura bio e per quella convenzionale. C’è una sostanziale novità però, rappresentata dal fatto che il limite massimo di utilizzo annuale scende da 6 a 4 chilogrammi per ettaro, per un utilizzo totale non superiore ai 28 kg/ha nell’arco del settennato. Sarà possibile mantenere flessibilità di anno in anno, ma la cifra totale non dovrà superare quella sopra indicata. La notizia ha destato notevoli preoccupazioni nel mondo dell’orticoltura e soprattutto in quello della viticoltura: «Per noi il problema è grosso – spiega Marco Formigoni, presidente della sezione economica vitivinicola di Confagricoltura Mantova – non so come ne verremo fuori. Questa misura ci costringe ad affidarci al meteo, ma non possiamo lavorare sperando in una stagione poco piovosa. Abbiamo chiesto alternative a livello di prodotti utilizzabili, ma al momento esse sono molto limitate perché a basso contenuto di rame». Il problema riguarda soprattutto chi ha terreni in pianura: «In collina – prosegue Formigoni – vi sono meno problemi di peronospora, ma in pianura l’umidità è sempre alta, anche quando non piove, per cui bisogna trattare. Con i nuovi limiti ce la si può cavare per i primi 3-4 anni, ma per i restanti saremo costretti a chiedere deroghe». In provincia di Mantova sono circa 1.800 gli ettari a vigneto, dei quali oltre 650 gestiti da associati di Confagricoltura Mantova. E per chi fa vino biologico «la situazione è ancora più grave, perché prodotti alternativi al rame non se ne possono utilizzare». La costante crescita di aziende bio poi non fa che destare ancor più preoccupazione. Nella nostra provincia è salito a circa 230 il numero di aziende convertite al biologico, oltre il 15% del totale lombardo. Di queste, 90 sono di Confagricoltura Mantova (erano appena 30 nel vicino 2015), con una copertura di circa il 40% del territorio a livello di superfici. 




Confagricoltura Mantova, Ortofutta, Vitivinicolo



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