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Riso, arrivano i dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar
News e comunicati ^
 
13 Gennaio 2019


Dopo anni di battaglia e un’attesa che durava dal mese di febbraio 2018, quando era stata presentata ufficialmente la richiesta, finalmente dalla prossima settimana entreranno in vigore i dazi Ue sull’import di riso da Cambogia e Myanmar. La Commissione Ue ha avviato la procedura di approvazione che, salvo improbabili colpi di scena, si concluderà mercoledì 16 gennaio, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue e la misura che diverrà dunque operativa entro il mese di gennaio. I tempi saranno rapidi perché, secondo le prime indiscrezioni, il regolamento sarà adottato con procedura scritta, vale a dire senza passare dal collegio dei Commissari. I dazi sulle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar avranno una durata di tre anni (prolungabili) e saranno pari a 175 €/t nel primo anno, per poi scendere a 150 €/t nel secondo e a 125 €/t nel terzo. Confagricoltura Mantova, da sempre attenta al problema, esprime soddisfazione, anche se il presidente della sezione provinciale risicoltori Carlo Petrobelli preferisce limitarsi ad un cauto ottimismo: «Premesso che la misura verrà approvata solo se si raggiungerà una maggioranza qualificata – spiega – non raggiunta nella prima votazione, posso dire che abbiamo vinto una battaglia, non certo la guerra. Aumentando i dazi a due paesi soltanto non risolviamo infatti i problemi del settore, dato che tutto il sud-est asiatico è esportatore di riso. È un buon inizio, certamente, ma non basta».
 
Vi sono poi altri due nemici contro i quali i nostri produttori devono combattere: «Il primo è l’utilizzo indiscriminato della manodopera minorile nei paesi asiatici. Vi sono realtà dove i diritti umani non vengono rispettati, e chiediamo dunque che vengano bloccate le importazioni di prodotto da queste nazioni. Il secondo è la grande disparità di trattamento del riso a livello di fitofarmaci. Alcuni prodotti chimici da noi addirittura vietati, ad esempio, in Asia vengono utilizzati senza problemi, per aumentare le rese produttive. Anche questo è un tema da affrontare quanto prima». Per quanto riguarda i prezzi di mercato «le previsioni per il 2019 sono ottimistiche – prosegue Petrobelli – con prezzi in salita sia per le varietà Japonica, il tradizionale riso da risotti di cui fanno parte Vialone Nano e Carnaroli, sia per le varietà Indica, il riso asiatico». A livello di superfici Mantova si conferma in linea rispetto all’andamento nazionale. Nel 2018 infatti in Italia sono andati persi circa 12.000 ettari di riso (-40%) a causa dell’aumento esponenziale di prodotto importato da Cambogia e Myanmar (da 27.000 a 300.000 tonnellate negli ultimi cinque anni), e in provincia di Mantova, secondo i dati messi a disposizione dall’Ente Nazionale Risi, si è passati dai 1.295,36 ettari del 2017 ai 1.044,97 ettari del 2018, con un calo netto quasi del 20% e una riduzione dei produttori da 69 a 57.


SUPERFICI COLTIVATE A RISO IN PROVINCIA DI MANTOVA

Dati Ente Nazionale Risi
 
Anno ha Variazione rispetto all’anno precedente Numero produttori
2018 1.044,97 -19% 53
2017 1.295,36 +3,9% 69
2016 1.247,10 -2,7% 67
2015 1.281,16 +24,7% 62
2014 1.027,03 +13,5% 56




Cereali, Confagricoltura Mantova, Riso Vialone Nano



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