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Emissioni in atmosfera: nuovi obblighi per le aziende agricole
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14 Dicembre 2018


Una vasca di stoccaggio per reflui zootecnici
Una vasca di stoccaggio per reflui zootecnici
È arrivata pochi giorni fa, da parte della Regione Lombardia, la notizia dell’apertura dell’”Azione regionale volta alla riduzione delle emissioni prodotte dalla attività agricole”, un primo passo importante per la gestione delle emissioni ammoniacali, responsabili dell’innalzamento delle polveri sottili. Le risorse disponibili ammontano in totale a 4 milioni di euro, a valere sul bilancio 2019. La misura non è ancora attiva, lo sarà a partire dal primo trimestre del prossimo anno, ma è frutto di un importante lavoro di squadra svolto da Confagricoltura Mantova e Confagricoltura Lombardia: «Spesso – ha detto il presidente Matteo Lasagna – il settore agricolo è esageratamente accusato di contribuire all’inquinamento atmosferico, soprattutto durante il periodo invernale. La Regione ha emesso normative che imporranno alle aziende zootecniche interventi volti a ridurre le emissioni, un obbligo più che corretto, al quale naturalmente non ci sottraiamo, ma che richiede un supporto da parte dell’amministrazione regionale». A cosa serviranno i fondi stanziati? Saranno utilizzati per l’acquisto di attrezzature che permettano l’incorporazione immediata nel terreno dei reflui zootecnici, per la copertura impermeabile delle vasche di stoccaggio dei reflui stessi e per la realizzazione di impianti di trattamento di effluenti/digestato. Tutte queste azioni, come si legge nel documento emesso dalla Regione, contribuiranno “al raggiungimento di obiettivi trasversali quali sostenibilità ambientale, mitigazione e adattamento climatico, innovazione”.
 
Qui però emergono i primi dubbi, legati essenzialmente all’ammontare dell’aiuto. L’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova infatti ha effettuato alcune simulazioni di costo medio per un’azienda zootecnica della nostra provincia, calcolando spese come la copertura di una vasca per liquami (non meno di 20.000 euro) o l’acquisto di un carro botte per l’interramento diretto dei reflui (diverse decine di migliaia di euro). In totale dunque gli adeguamenti richiesti costerebbero ad un’azienda media mantovana tra i 100.000 e i 150.000 euro. Essendoci nella nostra provincia circa 1.700/1.800 aziende zootecniche, è facile capire come Mantova da sola sforerebbe di gran lunga il totale delle risorse disponibili: «I fondi a disposizione sono esigui – prosegue Lasagna – rappresentano certamente un primo passo importante, ma è impensabile proseguire con l’adeguamento delle nostre aziende se non ne verranno stanziati di ulteriori. È opportuno poi che anche gli altri settori intervengano, perché non può essere sempre e solo il primario ad essere vessato da obblighi e adempimenti».




Confagricoltura Mantova, Emissioni in atmosfera, Regione Lombardia



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